Nasce il Comitato Difesa Trasporti Valli Stura e Orba, chiede più treni e bus. Gratuiti
<Se volete trasferirvi qui, verificate la vostra capacità di sopportazione, di pazienza e la disponibilità a sacrificare parte del vostro tempo. Vivere e spostarsi in questi luoghi non è facile, non è scontato ma soprattutto non è garantito>
Il diritto alla mobilità è un diritto costituzionale, ma nelle Valli Stura e Orba lo è sempre più di rado. Tratti di strade chiusi per frane, tratti di autostrade chiusi per incuria, rete ferroviaria che si interrompe per gli effetti del maltempo. Vivere in quelle zone è diventato un pesante disagio quotidiano. Così gli abitanti si sono uniti in un comitato per fare sentire la propria voce. È ha predisposto un manifesto-piattaforma delle criticità e delle richieste. Eccolo.

Comitato Difesa Trasporti Valli Stura e Orba
premesso
- che la Costituzione Italiana prevede e tutela all’art.16 il diritto alla mobilità individuale;
preso atto
- che in questo periodo persiste una ridotta capacità infrastrutturale sia della rete autostradale genovese (corsie ridotte, scambi di careggiata, tratti chiusi), sia della rete provinciale (interruzione zona Gnocchetto) che della rete ferroviaria della linea Genova-Ovada-Acqui Terme (tratti interrotti, riduzione di velocità, ritardi cronici);
- che persistono oggettive ed innegabili difficoltà nello spostarsi da e per la Valle Stura, l’Ovadese e l’Acquese, soprattutto in direzione del capoluogo ligure, che comportano un rilevante aumento dei tempi di percorrenza;
chiediamo
- un’offerta ferroviaria che preveda un vero cadenzamento su base oraria in entrambe le direzione di marcia, dalle ore 5 alle ore 21 della giornata, almeno 6 giorni su 7;
- nessuna sostituzione del servizio ferroviario con servizio bus dove la tratta ferroviaria è disponibile per la circolazione;
- un potenziamento dell’offerta su gomma dalla Valle Stura verso il capoluogo Ligure e viceversa, che tenga nella dovuta considerazione le esigenze di spostamento sia degli studenti che dei lavoratori;
- nessuna riduzione preventiva del servizio ferroviario e su gomma in occasione di allerte meteo, ma anzi un loro potenziamento in tali occasioni in modo da garantire i collegamenti tra i territori;
- la gratuità dei mezzi di trasposto pubblici, su ferro e su gomma, per tutti i cittadini della Valle Stura e per i cittadini dell’Ovadese e Acquese la cui sede di lavoro e/o di studio sia ubicata nella Regione Liguria, fino al ripristino completo ed integrale delle infrastrutture autostradali, provinciali e ferroviarie;
INOLTRE
- chiediamo l’immediata convocazione di un tavolo dedicato al tema trasporti da tenersi in loco (Valle Stura o Basso Piemonte) invitando entrambi gli Assessori ai Trasposti della Regione Liguria e della Regione Piemonte a parteciparvi con utilizzo, sia per l’andata che per il ritorno, esclusivamente dei mezzi pubblici;
INFINE
- AVVISIAMO tutti coloro i quali intendono continuare a vivere o intendano trasferirsi nei territori della Valle Stura, dell’Ovadese e dell’Acquese, di verificare preventivamente la propria capacità di sopportazione, di pazienza e il proprio coraggio a sacrificare parte del proprio tempo, in quanto vivere e spostarsi in questi luoghi non è facile, non è scontato ma soprattutto non è garantito.


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