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Toti: “Cambiamo! rinuncia al listino in Liguria”

Vaccarezza, pronto a passare da Forza Italia al movimento del Presidente, si dimette dalla presidenza della commissione dopo essere stato messo in minoranza sul rinvio della commissione ristretta. Se ne riparlerà a gennaio, ma sarà troppo tardi per cambiare le regole per le prossime Regionali

<I partiti hanno perso una buona occasione per dare un segnale ai cittadini. La scelta di non procedere con il cambiamento della legge elettorale, rimandando ogni decisione a gennaio, come tutti sanno, rende incompatibile con i tempi delle prossime elezioni amministrative ogni possibile cambiamento. I liguri saranno così costretti a votare ancora una volta con i rappresentati blindati nel listino e senza poter esprimere una preferenza di genere>. Lo scrive in una nota il presidente della Liguria e fondatore di Cambiamo! Giovanni Toti. <Come presidente, non essendo la riforma della legge elettorale programma di Governo e non avendo alcuna proposta presentata dalla Giunta in merito, tutte le proposte sono arrivate dai gruppi consiliari, abbiamo, ovviamente, mantenuto neutralità senza intervenire nel dibattito. Come cittadino e uomo impegnato in politica credo però che si sia persa un’occasione. In ogni caso, proprio per coerenza con lo spirito del cambiamento, che ritengo necessario, la Lista Toti-Cambiamo nelle prossime elezioni in Liguria non rivendicherà alcun posto nel cosiddetto listino e chi si candiderà sarà scelto per la propria capacità e il proprio merito con il voto libero dei cittadini e non attraverso una decisione calata dall’alto>.

Oggi Angelo Vaccarezza, che aderirà al movimento politico di Toti ma è ancora formalmente nel gruppo Forza Italia, si è dimesso da presidente della commissione a causa degli scontri interni alla maggioranza, in particolare dopo gli attacchi di Claudio Muzio che rimarrà l’unico consigliere del partito di Berlusconi in consiglio è che è attualmente fuori dalla commissione ristretta dove per FI c’è, appunto, Vaccarezza.

Alla luce di questo, è stata Lilli Lauro (eletta nel 2015 nella lista di Toti), a proporre di rinviare la discussione a gennaio, in modo che Muzio potesse delegare chi ritenesse più opportuno.

Quattro le diverse proposte, fino ad ora impossibili da fondere in un’unica proposta. L’accordo è possibile, attualmente, solo sulla preferenza di genere.

Vaccarezza ha votato contro il rinvio, col solo M5S dalla sua stessa parte. Hanno votato contro il centrodestra, il Pd e Italia Viva.

<Oggi con rammarico constatiamo che si è celebrato il funerale della modifica della legge elettorale – dicono al gruppo Pd -. La maggioranza ha dimostrato la sua debolezza, in una giornata che ha avuto due snodi fondamentali. In primo luogo la Lega si è tirata indietro arroccandosi sulle proprie proposte, non sostenute dalle altre forze di maggioranza. A questa posizione si è aggiunto il conflitto crescente fra le forze “totiane” e in particolare tra Cambiamo!, divisa anche al suo interno, e Forza Italia. Con queste premesse era inevitabile che si arrivasse a una situazione di stallo. La conseguenza è che non si è potuti giungere ad oggi a un documento condiviso da una maggioranza qualificata (ricordiamo che servono 21 voti). Questo ha portato alle dimissioni di Angelo Vaccarezza, presidente della I Commissione, e della Sottocommissione, che avrebbe dovuto lavorare per un testo condiviso. Il Partito Democratico si è dichiarato disponibile fin da subito, vista la scadenza imminente del ciclo legislativo, a riprendere i lavori e a trovare un accordo più largo possibile tra le forze politiche, tenendo fermi i punti per noi fondamentali: abolizione del listino, inserimento della doppia preferenza, corretta redistribuzione dei seggi nell’ambito del premio di maggioranza>.

<Per motivi istituzionali non ho potuto partecipare alla I Commissione odierna, ma prendo atto delle dimissioni del consigliere regionale Angelo Vaccarezza dal suo incarico di Presidente di I Commissione – dichiara il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino- Il motivo? La modifica della legge elettorale della regione presentata da alcuni gruppi politici. Come Linea Condivisa riteniamo che i presupposti di tutte le proposte presentate fossero sicuramente positivi (abolizione del listino e conseguente introduzione della doppia preferenza di genere), ma manteniamo i nostri dubbi sul modificare la legge a 6 mesi dalle elezioni con una discussione a dir poco frammentata, che ha evidenziato problemi anche all’interno di alcuni fra i gruppi consiliari che hanno presentato le proposte. Oggi in commissione è completamente saltato il tavolo – prosegue Pastorino – e le ambiguità nella gestione della discussione hanno determinato le dimissioni del presidente Vaccarezza e un rinvio a gennaio di tutta la discussione sulla legge elettorale. Vogliamo però ribadire due cose: siamo favorevoli all’eliminazione del listino e all’introduzione del doppio voto di genere, lo abbiamo detto da subito e lo confermiamo in un momento difficile della discussione come questo. Non siamo però disponibili a pasticci o a strumentalizzazioni, che potrebbero mettere in difficoltà il nostro sistema elettorale>.

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