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Confcommercio: “Svendite pirata della grande distribuzione in periodo proibito”

La prevista sanzione da mille euro per le vendite promozionali fuori stagione (nel periodo di maggiori vendite dell’anno) rappresentano per i marchi e le catene una forma di investimento “calcolato”, ampiamente ripagato dal maggiore afflusso dei clienti. Sono, quindi, inefficaci anche le multe. E a soffrirne è il piccolo commercio per il quale mille euro di multa diventerebbero insostenibili

Confcommercio Genova rileva che quest’anno, ancora più degli anni scorsi,  la situazione relativa alle vendite promozionali effettuate durante il periodo di interdizione che precede i saldi è gravissima ed ormai fuori controllo. <Sono continue e pressanti le segnalazioni che ci vengono fatte dalle nostre imprese che si chiedono come sia possibile il mancato rispetto delle normative da parte di alcuni> spiegano all’associazione.

<Nello specifico ci riferiamo al dilagare di promozioni illegittime effettuate dalle catene della grande distribuzione organizzata – dice Paolo Odone, presidente Confcommercio Genova. Le suddette catene, molto spesso appartengono a grandi gruppi multinazionali che non tengono conto delle regole dettate dalla Legge Regionale; nemmeno le sanzioni fermano questo atteggiamento, anche perché i mille euro di multa applicati ad una grande azienda non producono di certo lo stesso effetto rispetto ad un piccolo negozio>.

<I piccoli negozi indipendenti di vicinato conoscono molto bene le regole del libero mercato e i cambiamenti che il mondo economico sta affrontando e ne siamo parte integrante e attiva, ma qui si parla di leggi che non vengono rispettate in barba alle Amministrazioni e alle forze di polizia, sulla pelle dei pochi negozi italiani, genovesi, multibrand indipendenti fino ad ora sopravvissuti ed ai loro dipendenti> aggiunge Gianni Prazzoli, presidente Federmoda Confcommercio Genova e vice presidente Confcommercio.
<Il mancato rispetto delle regole da parte della grande distribuzione  – prosegue prosegue Manuela Carena, vice presidente Federmoda Confcommercio Genova – sta falsando completamente il mercato,  creando confusione anche nei confronti del cliente e per questo molti di noi si vedono costretti ad applicare a loro volta degli sconti che, possiamo assicurare, non si possono permettere. Stiamo lavorando già da anni in sinergia con l’Amministrazione comunale e regionale per tentare di arginare il fenomeno. Il nostro non è un lamento fine a se stesso,  ma una profonda riflessione legata al futuro delle nostre imprese e dei nostri dipendenti>.
<Chiediamo solo che le leggi vengano rispettate da tutti senza distinzioni, questo deve accadere ora prima che sia troppo tardi e si spengano molte luci nelle nostre vie> conclude Odone.

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