Amorfini: “Cinghiali, no ad abbattimenti non necessari”

Il consigliere comunale della Lega chiede che venga rispettato il regolamento comunale che prevede l’uccisione in estrema ratio: pericolosità dell’animale. Il cinghiale abbattuto ieri, invece, era mansueto

<Io e il collega Davide Rossi depositeremo un’interrogazione in consiglio comunale, riteniamo che questa cosa sia di una gravità assoluta, ci sono altre soluzioni per far fronte al problema, oltretutto in questo caso il povero animale non aveva dato segni di aggressività, non aveva messo in pericolo nessuno, basta con queste uccisioni vigliacche>. Lo dice il consigliere della Lega Maurizio Amorfini, scioccato dopo l’abbattimento del cinghiale che ieri ha intenerito i genovesi obbedendo a un agente della polizia locale come un cagnolino. Questo non lo ha salvato dall’esecuzione prevista dall’ordinanza varata nel 2017 dal Comune di Genova e che prevede, appunto l’abbattimento “come extrema ratio”, dei cinghiali nelle aree urbane per tutelare l’incolumità pubblica. Ieri a sparare, come previsto, non è stata la polizia locale. Il compito spetta infatti alle Guardie venatorie della Regione.

“Non vogliamo trasformare Genova nel ‘far west’ – aveva commentato, nel 2017, l’assessore all’Ambiente Matteo Campora che ha proposto l’ordinanza con gli assessori Stefano Garassino (Sicurezza) e Paolo Fanghella (all’epoca Manutenzioni) – ci saranno casi dove sarà possibile spostare i cinghiali, altri dove la situazione di pericolo per i cittadini imporrà l’abbattimento”. A Genova la possibilità di sparare è della polizia venatoria. Secondo la giunta di centrodestra ancora in carica, l’ordinanza aveva superato “la contraddizione giuridica” presente nell’ordinanza del 2011 dell’ex sindaco Marta Vincenzi (Pd) che parlava di contenimento “incruento” degli animali senza però escludere la possibilità dell’abbattimento. “Un punto debole in caso di intervento d’emergenza” aveva detto Campora. Nel nuovo testo è eliminata la parola incruento ed è confermato che la competenza di spostare i cinghiali è della polizia venatoria, mentre quella locale può coadiuvarla istituendo all’occorrenza un’area cautelare attorno all’animale.

Siamo proprio sicuri, però, che ieri il colpo di fucile sia partito “in estrema ratio”. Non si poteva, come più volte è successo, spingerlo fino al Righi, tanto più che era così mansueto?

<Presenterò un’interpellanza perché l’abbattimento secondo me deve essere fatto quando non c’è altra soluzioni, nei casi più gravi di aggressività dell’animale o di più animali, magari vicino a scuole o asili> conclude Amorfini. Insomma, rispettando l’ordinanza comunale.

One thought on “Amorfini: “Cinghiali, no ad abbattimenti non necessari””

  1. Non ho parole.. visto il video di ieri mi viene da pensare se non c’era altro modo di risolvere la cosa, quella povera bestia era più docile di un cagnolino da passeggio pertanto ritengo che la conclusione della faccenda sia stata di una CRUDELTÀ INAUDITA! Inoltre mi viene da pensare che se ci guardassimo di più allo specchio.. forse gli animali siamo noi!

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