Tpl, il sottosegretario Traversi: “Stop alle richieste di Genova per gravi carenze progettuali”
Bucci chiede a Mattarella aiuto per accelerare i risultati del bando per il Tpl. Il sottosegretario alle Infrastrutture, Roberto Traversi risponde via social: <La documentazione progettuale trasmessa dal Comune di Genova, e le successive integrazioni, non rispondono ai requisiti minimi del progetto di fattibilità richiesto dal MIT. Il progetto non ha superato il secondo livello di valutazione>
Oggi il sindaco Marco Bucci ha chiesto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella un aiuto per la città per quanto riguarda le infrastrutture e il trasporto urbano.
<Abbiamo chiesto che le persone che hanno avuto un incarico a tempo determinato (grazie al Decreto Genova n. d. r.) si possano prolungare di almeno sei mesi. Contiamo di trovare, poi, il modo per poterli confermare – ha detto Bucci -. Poi abbiamo bisogno del trasporto pubblico locale, ovverosia di snellire il traffico in città, e abbiamo bisogno dell’investimento che abbiamo chiesto. Ho chiesto al Presidente di poter accelerare i risultati del bando che ancora non sono pervenuti e ancora non sappiamo nulla in merito. Gli ho chiesto in ogni caso di aiutarci per trovare gli interlocutori adatti e gli investimenti necessari per il trasporto pubblico locale attraverso le metropolitane di superficie e i sistemi elettrici. Abbiamo poi parlato, ovviamente, della gronda, che è la nostra tangenziale di città, che è quella che ci consentirebbe di sollevare tutto il traffico merci e avere una città a livello delle altre città europee: quello che noi vogliamo per la città di Genova. Il presidente c’è stato a sentire e ci ha detto che nel giro di 20 o 30 giorni ci risentiremo per vedere a che punto siamo con queste cose>.
La risposta sul bando relativo alle infrastrutture per il trasporto pubblico locale arriva dal sottosegretario alle Infrastrutture, il pentastellato Roberto Traversi, che diffonde la notizia a mezzo Facebook. Ed è una doccia gelata. Riportiamo testualmente.

PROGETTO SISTEMA DEGLI ASSI DI FORZA PER IL TPL (RETE FILOVIARIA)
In risposta a quanto dichiarato dal sindaco di Genova dott. Bucci, in seguito all’analisi documentazione per quanto mi riferiscono gli uffici, tengo a precisare quanto segue:
La richiesta di finanziamento del Comune di Genova è pari a M€ 547,07 ed è a completo carico del Ministero infrastrutture e trasporti. La richiesta è stata formulata per rispondere all’AVVISO di presentazione istanze per accesso alle risorse per il trasporto rapido di massa con scadenza 31.12.2018 per il Riparto risorse L.205/17, art.1, comma 1072.
La procedura per l’esame delle istanze prevede più livelli di valutazione. Tutte le Amministrazioni che hanno presentato istanza ai sensi dell’AVVISO pubblicato dal MiT, tra cui il Comune di Genova , sono poi state convocate per fornire chiarimenti necessari .
La documentazione progettuale trasmessa dal Comune di Genova, e le successive integrazioni, non rispondono però ai requisiti minimi del progetto di fattibilità richiesto dal MIT.
Il progetto non ha superato il secondo livello di valutazione “per gravi carenze progettuali” in particolare per la “Qualità e completezza degli elaborati inclusi nel progetto di fattibilità/definitivo” e la “Compiuta definizione dell’intervento proposto, secondo il livello progettuale presentato, ed adeguatezza delle soluzioni progettuali in termini di rispetto delle normative, di funzionalità, di prestazioni, ecc.”.
Lo stesso Bucci era già stato informato dalla Ministra De Micheli dell’esito.
La Ministra stessa proporrà nella prossima seduta della conferenza unificata il finanziamento di tutti i progetti ritenuti ammissibili per circa 2,4 miliardi di euro. Proporrà altresì che per alcune istanze, tra le quali quella del Comune di Genova, in relazione alla importanza degli interventi proposti, la documentazione istruttoria possa essere integrata per gli aspetti progettuali ed economici entro il 30 aprile 2020, al fine di conseguire i livelli minimi prescritti dall’avviso per il conseguimento del finanziamento a valere sulle risorse del fondo investimenti 2019. In tal modo sarà possibile consentire la tempestiva partenza dei progetti più maturi e sostenibili e al tempo stesso consentire l’opportunità di finanziamento anche alle realtà in cui le elaborazioni progettuali non fossero ancora complete. Ciò al fine di garantire il perseguimento del miglioramento della qualità dei servizi per i cittadini e della sostenibilità ambientale nelle grandi aree urbane


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