Lavori non fatti su ponti a rischio crollo, terza inchiesta della Procura
Al centro sempre i ponti della Società Autostrade. Il viadotto Fado e il viadotto Pecetti, sulla A26, ma potrebbero entrare nell’inchiesta anche i ponti Sori, Veilino e Letimbro. Per adesso il fascicolo è stato aperto dalla Procura a carico di ignoti. Il reato ipotizzato è quello di “omissione di lavori in costruzioni che minacciano rovina”, cioè mancato intervento su strutture che minacciano di crollare. L’indagine si connette con la chiusura della A26 (poi aperta a corsie ridotte) per il “grave stato di deterioramento con pericolo di rovina” rilevato dai consulenti della Procura sui ponti Fado e Pecetti. Proprio i consulenti hanno riscontrato che sotto l’impalcato dei viadotti vi era uno stato di corrosione del cemento elevata, circostanza che non poteva combaciare con i voti assegnati dai tecnici Spea fino al giugno scorso che parlavano di una situazione di ammaloramento ben lontana dal pericolo di crollo. Gli investigatori della Guardia di Finanza, che agisce su attività delegata, hanno acquisito i progetti del Fado e del Pecetti, documenti e file. Sono in atto controlli sui 18 viadotti oggetto delle tre inchieste.






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