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La protesta dei servizi sociali, un cordone di agenti “difende” Palazzo Tursi – FOTO E VIDEO

Lavoratori scontenti dell’esito dell’incontro dei sindacati con il sindaco e gli assessori davanti ai capigruppo, chiedono di incontrare direttamente Bucci. Cori per chiedere le dimissioni di Francesca Fassio

Gli assistenti sociali sono scesi in piazza oggi. È stato proclamato uno sciopero di 4 ore di tutti i lavoratori appartenenti alla Direzione Politiche Sociali del Comune di Genova, con presidio davanti Palazzo Tursi, in via Garibaldi a cui hanno aderito anche Rete di Donne per la Politica e come Coordinamento Liguria Rainbow.
<Gli operatori comunali scendono in piazza, per la prima volta dopo tanti anni, per denunciare una situazione ormai insostenibile: anni di continuo disinvestimento hanno causato ai Servizi sociali del Comune una forte carenza di personale, mettendoli nella condizione di svolgere con difficoltà il loro ruolo di sostegno ai soggetti più fragili e alle fasce più deboli della popolazione – dicono i sindacati -.  Sui posti di lavoro si vive quotidianamente un pesante stato di disagio a causa di un carico di lavoro eccessivo al quale il piano assunzioni del Comune di Genova non prospetta di dare alcuna soluzione, visti i numeri assolutamente insufficienti. La carenza di risorse e di personale non permette di accogliere pienamente i bisogni della cittadinanza e tende spesso a ingenerare nell’utenza più debole sensazioni di abbandono che possono tradursi in tensioni aggressive verso gli operatori, mettendo a repentaglio la sicurezza di chi lavora. Il senso di insoddisfazione degli operatori è poi esasperato dalla mancanza, da parte del Comune di Genova, di scelte finalizzate a dare risposte adeguate ai bisogni sociali della cittadinanza>.

Una delegazione dei sindacati è stata ricevuta dai capigruppo del consiglio comunale, dal Sindaco, dall’assessore Francesca Fassio e da quello al Personale Giorgio Viale, ma Marco Bucci ha tenuto rigida la propria posizione. Quando i sindacati l’hanno riportata ai lavoratori è scoppiato il finimondo. Un cordone di agenti di polizia locale ha impedito loro di salire dove si sta tenendo la giunta. Ne è scaturita una vibrante protesta con la richiesta di dimissioni dell’assessore Fassio gridata a squarciagola.

I lavoratori vogliono incontrare il sindaco che pare li riceverà alla fine della giunta.


Anche il Pd chiede le dimissioni di Fassio

<Fumata nera dall’audizione delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori dei servizi sociali – dichiara il Gruppo Pd del Comune di Genova – con il sindaco Marco Bucci, l’assessore comunale Franca Fassio e l’assessore regionale Sonia Viale, audizione che si è tenuta oggi a seguito dello sciopero del settore. L’Amministrazione Comunale dimostra ancora una volta una marcata lontananza dai lavoratori e dalle loro esigenze e continua a trascurare pesantemente l’intero settore dei servizi sociali, nonostante l’aumento delle richieste dovuto al crescere dei disagi sociali ed economici che i continui disastri producono o intensificano. I cittadini e i lavoratori provati dai tanti recenti fatti avanzano sacrosante richieste materiali, ma hanno anche bisogno dell’adeguato supporto fornito dagli assistenti sociali, dagli educatori e dagli psicologi, figure professionali che aiutano ad affrontare le difficoltà sofferte da sempre più persone. A fronte di questa situazione, il piano di assunzioni triennale del Comune di Genova per la Direzione Politiche Sociali risulta insufficiente a garantire i servizi necessari, che rappresentano l’unica vera prima linea nella gestione delle problematiche sociali. Purtroppo il percorso iniziato con le organizzazione sindacali non ha trovato risposta e l’Amministrazione ha rivelato ancora una volta la sua lontananza dal malessere degli operatori, così come una totale mancanza di consapevolezza delle carenze che limitano l’attività del settore. Non vengono neppure forniti dati sufficienti alla composizione di una fotografia reale su questi temi. Servono assunzioni immediate di assistenti, sociali, educatori, psicologi e amministrativi, interventi concreti sull’organizzazione del lavoro e sulla sicurezza dei lavoratori, la loro tutela legale e gli strumenti adeguati alle loro necessità operative, tra cui mezzi di trasporto, sedi, ristrutturazioni. Ci uniamo alla grande preoccupazione dichiarata dalle organizzazioni sindacali e dai lavoratori e chiediamo le dimissioni dell’assessore Franca Fassio. La protesta continuerà e noi saremo al fianco dei lavoratori, come abbiamo sempre fatto>.

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