Cronaca 

Ponte Morandi, dal 2015 i sensori non funzionavano: tranciati i cavi

Un’ulteriore agghiacciante scoperta degli investigatori: i cavi dei sensori erano stati tagliati tre anni prima del crollo e mai ripristinati nonostante i suggerimenti di Cesi e Politiecnico di Milano. Avrebbero potuto avvertire di quanto stava accadendo al viadotto salvando così 43 vite umane?

I dati dei sensori dovevano essere inseriti nel documento di programmazione del rischio. Lo stesso in cui dal 2014 era scritto a chiare lettere che Ponte Morandi era a <rischio crollo>.
I sensori erano stati in precedenza montati da Autostrade. Ma le indagini della Procura e della Guardia di Finanza hanno scoperto che tre anni prima del crollo hanno smesso di funzionare e non sono mai stati ripristinati. Forse avrebbero potuto dare indizi in grado di chiudere il viadotto prima dello schianto, salvando, così, 43 vite umane.
Il commento di Aspi: la società <ricorda che nessuna delle analisi svolte sul viadotto Polcevera, anche da qualificati soggetti terzi, aveva evidenziato allarmi sulla sicurezza dell’infrastruttura. Autostrade per l’Italia dichiara di essere il primo soggetto interessato affinché vengano chiarite eventuali responsabilità, sia in sede di incidente probatorio sia successivamente nell’ambito del processo>.

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