Da oggi obbligatori i seggiolini anti abbandono, ma in tanti non lo sanno e rischiano grosso
L’obbligo doveva entrare in vigore il 6 marzo 2020, ma è scattato il 7 novembre per decisione del ministero dell’Interno. Chi non si adegua rischia sanzioni se fermato per controllo. Rixi: <Rischiamo tutti di prenderci una bella multa da 300 euro con sottrazione di 5 punti della patente>. Ma quello delle multe è un problema secondario se si pensa che in caso di incidente si rischia molto, molto di più
<Attenzione a tutte le mamme e a tutti i papà! Da oggi rischiamo tutti di prenderci una bella multa da 300 euro con sottrazione di 5 punti della patente se saremo trovati senza il dispositivo anti-abbandono al seggiolino delle nostre auto – dice il deputato e responsabile nazionale Infrastrutture della Lega Edoardo Rixi -. Peccato che i dispositivi siano introvabili nei negozi e acquistabili solo online: un bel regalo alle multinazionali e l’ennesima truffa a danno delle famiglie. Pd-5 Stelle sono riusciti nella difficile impresa di trasformare un provvedimento di buonsenso in una nuova “tassa sui figli”. La Lega al governo aveva previsto agevolazioni per l’acquisto da 30 euro: però il Mit ancora non ha ancora emanato il decreto e le famiglie si devono sobbarcare l’intera spesa, 70 euro, se non vogliono beccarsi una multa. Come Lega faremo le barricate in tutte le sedi istituzionali per scongiurare l’ennesima tassa sulle famiglie che questo governo, anziché aiutare, ha messo in difficoltà>.
La risposta del ministro Paola De Micheli

La legge sull’obbligo di installazione dei dispositivi antiabbandono è sacrosanta. È una legge anzitutto di civiltà, voluta e approvata da tutti i partiti per evitare che accadano tragedie simili a quelle avvenute in passato.
Sarà presto possibile ottenere il rimborso di 30 euro per la spesa sostenuta, pertanto è bene conservare le ricevute di acquisto.
Mi indignano le accuse che bollano come “ulteriore tassa sulle famiglie” questa norma. Trovo vergognoso strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici. Questa legge dovrebbe costituire soltanto una conquista per tutti e non un motivo di polemica.
Mi preme rassicurare le mamme e le famiglie sull’urgenza di questo dispositivo e sulle “multe” per chi non è ancora dotato di questo strumento: il ministero che rappresento è qui per tutti i chiarimenti e c’è la disponibilità del governo e dell’intera maggioranza a intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni.


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