Murales sfregia la chiesa di Santo Stefano costruita prima dell’anno Mille

La denuncia del presidente del Municipio Centro Est Andrea Carratù: <La scritta è stata fatta stanotte>

Un murales su uno dei muri perimetrali della chiesa di Santo Stefano, situata su un’altura che sovrasta via XX Settembre. È stata uno degli esempi maggiormente significativi dell’architettura romanica presenti nel capoluogo ligure. In questa chiesa venne battezzato Cristoforo Colombo e si ritiene che venne battezzato anche il giovane Balilla.

<Attendiamo la seconda telecamera, ma il problema è che le sanzioni per queste cose sono ridicole – prosegue Carratù -. Secondo il mio parere la Sovrintendenza dovrebbe fare denuncia contro ignori. Con la sua denuncia il reato diventa penale>.

La fondazione della chiesa con abbazia intitolata a Santo Stefano, risale al 972, da parte del vescovo di Genova Teodolfo, che intese così porre rimedio ad una distruzione compiuta da una incursione saracena nel 934. L’abbazia, insieme al territorio dell’odierna Portoria venne donata all’abbazia di San Colombano di Bobbio.

Importanti lavori di restauro – che richiesero peraltro l’abbattimento di alcune cappelle – furono compiuti alla fine del XIX secolo in occasione dell’ampliamento dell’allora via Giulia, oggi via XX Settembre. Chiusa per quasi tutta la prima metà del Novecento, la chiesa è stata completamente ristrutturata tra il 1946 ed il 1955, anno in cui venne consacrata al culto dal cardinale Giuseppe Siri. Il parroco ha il titolo di abate.

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