viabilità 

Vespista in sopraelevata: “Ho evitato un pedone per un pelo, poteva essere un’altra tragedia”

È successo pochi minuti prima delle 7. L’uomo saliva dalla rampa (percorribile solo in discesa dai veicoli e vietata a chi cammina a piedi). La donna in scooter è riuscita a scartarlo solo all’ultimo secondo

Maddalena è un ingegnere e tutte le mattine poco prima delle 7 percorre sulla sua Vespa il tratto di strada che sta tra Sturla e l’Ansaldo, in Valpolcevera, per andare al lavoro. Per mesi ha usato i mezzi pubblici quando il Ponte Morandi è crollato e la strada era interrotta. Ora è tornata in sella al suo scooter (storico, tra l’altro) e percorre abitualmente la sopraelevata, imboccandola alla Foce.
Stamattina, scendendo dalla rampa di via di Francia, si è trovata davanti un uomo a piedi, poco prima del luogo dove qualche settimana fa è stato investito e ucciso un clochard che il guidatore di un’auto s’è trovato davanti all’improvviso, senza poter frenare.
<Era una persona di colore – racconta Maddalena -. Stava camminando in direzione centro. L’ho incrociato sulla rampa di via di Francia, che stava salendo. Francamente, gli ho fatto il pelo, perché non c’è visibilità prima della discesa, non si vede quello che c’è dopo. Mi sono presa un bello spavento>. Sono quegli attimi in cui ti passa nella mente tutta la vita, in cui capisci che puoi uccidere un uomo e forse morire anche tu, cadendo dallo scooter. La rampa è solo per la discesa dei veicoli e nessuno può immaginare di trovarsi un uomo davanti. Maddalena è riuscita ad evitarlo solo grazie alla velocità ridotta a cui stava procedendo. <Ho chiamato il 112. Spero lo abbiano raccolto> conclude la donna. Il 112 ha allertato la polizia locale, che si è subito messa alla ricerca, ma non ha trovato nessuno. Probabilmente, quando l’uomo ha raggiunto la sopraelevata, qualcuno si è fermato e lo ha fatto salire per metterlo in salvo.

Le persone a piedi, in bici, addirittura in monopattino sulla Sopraelevata sono purtroppo frequentissime. Vengono spesso raggiunte dal reparto Pronto Intervento della polizia locale che ha pattugliamento fisso sulla Strada Aldo Moro dalle 7 alle 19. Oltre che vietato (per l’assenza di corsie d’emergenza, tantomeno pedonali), il transito a piedi è molto pericoloso. Quasi impossibile frenare in tempo, anche a velocità ridotta e controllata dal Celeritas che ormai ha insegnato agli automobilisti e ai centauri a rispettare rigorosamente i limiti, pena multe salate e punti sottratti dalla patente. Anche un impatto a velocità bassa, però, può essere mortale, come ha dimostrato il tragico incidente di qualche settimana fa.

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