I costruttori di Imperi, “Lo Schmürz” al Teatro della Tosse
Sabato 19 ottobre alle 20.30 e domenica 20 ottobre ore 18.30. La storia racconta della fuga surreale e grottesca di una famiglia che scappa da qualcosa o qualcuno di cui si percepisce solo un rumore impossibile da decifrare
I costruttori di imperi o “Lo Schmürz”di Boris Vian traduzione Massimo Castri, regia Emanuele Conte. Con Enrico Campanati, Susanna Gozzetti, Graziano Sirressi, Pietro Fabbri, Sarah Pesca e Alessio Aronne. Scene: Emanuele Conte, maschere: Ruben Esposito, costumi: Daniela De Blasio. Produzione Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse
La storia racconta della fuga surreale e grottesca di una famiglia che scappa da qualcosa o qualcuno di cui si percepisce solo un rumore impossibile da decifrare. I protagonisti continuano a spostarsi nello stesso edificio verso l’alto per allontanarsi dalla minaccia invisibile che sembra perseguitarli. Ad ogni spostamento la famiglia perde qualcosa, prima oggetti materiali e poi ricordi, sentimenti e affetti. Mano a mano che si sale di piano, gli appartamenti sono sempre più piccoli e malridotti e solo la giovane figlia, l’unica a mantenere il ricordo di ciò che è stato, sembra accorgersene.
Il padre protagonista principale dell’intera vicenda, è interpretato da Enrico Campanati, motore di tutta l’azione scenica. Campanati, che chiude lo spettacolo nel terzo breve atto con un bellissimo monologo, regala al pubblico una memorabile prova d’attore e aggiunge questo personaggio alla sua vastissima galleria di grandi interpretazioni.
Sul palco altri attori simbolo del Teatro della Tosse, che in queste stagioni sono stati protagonisti di moltissime delle nostre produzioni: Susanna Gozzetti che interpreta la madre, Graziano Sirressi nei panni della figlia Zenobia, Pietro Fabbri è invece la serva Cruche, mentre Sarah Pesca è il vicino di casa della famiglia in fuga.
Un gruppo di attori affiatato e abituato a lavorare insieme, che danno vita a una performance generosa in uno spettacolo coinvolgente per tutto il pubblico.
Alessio Aronne, anche aiuto regista, presta il corpo alla figura de lo Schmürz.
Il lavoro degli attori è stato amplificato dall‘utilizzo delle maschere, realizzate dallo scultore Ruben Esposito, con il quale Emanuele Conte aveva già collaborato per l‘edizione estiva di Orfeo Rave ad Apricale. Con l‘uso della maschera l‘attore è costretto a recitare con tutto il corpo, non può mai accontentarsi del significato delle parole che pronuncia, deve incarnarle fino in fondo, senza fare sconti a se stesso e allo spettatore.
Biglietti
Prezzo intero: 15 euro. Per ragazzi fino a 28 anni la sera della prima:10 euro



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