Autista Amt aggredito da 17enne finisce all’ospedale
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il guidatore non avrebbe aperto alla fermata. Il minorenne ha rincorso il bus, è salito alla fermata dopo e ha pestato l’autista
La furia, la rabbia, scaricate sulla faccia dell’autista della linea 46 che non aveva aperto la porta del bus alla fermata precedente. Dopo una corsa a perdifiato tra una fermata e l’altra per punire chi non lo aveva fatto salire. Un diciassettenne è stato fermato dalla polizia ieri, nel tardo pomeriggio, dopo aver ferito il guidatore del mezzo Amt in via Fiume, nei pressi della stazione Brignole.
È una delle tante aggressioni ad autisti e controllori dell’azienda che avvengono ormai quotidianamente.
Da tempo il sindacato autonomo Orsa Tpl chiede telecamere sui bus e presidi per l’autodifesa per i controllori, ma nulla è mai arrivato al di là delle promesse, quelle del vicesindaco Stefano Balleari che, un anno e mezzo fa, aveva presentato in pompa magna il sistema di videosorveglianza connesso alla centrale. Sistema che, allo stato dei fatti, rimane lettera morta: non esiste, non ha mai funzionato, manca – pare – il software per farlo funzionare.



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