Cosa fare a Genova 

Palazzo Spinola, dalle storie dei domestici dell’800 al robot Elf. Domani ingresso gratuito

I VIDEO – Una serie di eventi nel palazzo-Galleria Nazionale. Oggi “Sua signoria sarà servita”, la visita guidata animata dalle figure della servitù di casa Spinola. Stasera La Galleria degli Specchi a lume di candela, l’annuale appuntamento con la magica illuminazione a della galleria degli specchi a Palazzo Spinola di Pellicceria. Domani, sabato 12 ottobre, ingresso gratuito Elf a fare da anfitrione

Durante la visita guidata da Matteo Moretti alla scoperta della vita quotidiana del palazzo di Pellicceria, compreso nell’elenco nei Rolli, grazie ai documenti conservati nell’Archivio Storico del Palazzo, hanno potuto riavere voce le diverse figure della servitù che vivevano nel palazzo, ma la cui vita quotidiana rimane solitamente in ombra rispetto a quella sotto i riflettori dei proprietari. Le regole del contratto dello sguattero o del maggiordomo o le liste della spesa del cuoco, i conti per le loro livree, i salari e le mance pagate saranno i documenti che faranno da canovaccio alle chiacchere e ai commenti della servitù dalla quale il pubblico sarà accompagnato attraverso le sale del palazzo, dall’atrio alla cucina alla sala da pranzo approfittando di una immaginaria assenza dei nobili proprietari.

Il giovane domestico Paolino, la sguattera Annettina, la cameriera personale Carolina e tutti gli altri, sono stati interpretati dai ragazzi dell’Istituto Superiore per il Turismo “E. Firpo – M. Buonarroti” di Genova, nell’ambito dei Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, che hanno vestito (letteralmente) i panni dei domestici di casa Spinola. I sontuosi salotti e le cucine del palazzo hanno preso così vita dalle loro presenze in costume, e dai loro vivaci dialoghi in una animata rievocazione basata sui documenti 

Domani, sabato 12 ottobre 2019 (orario d’apertura 8.30/22.30 – Giornata a ingresso gratuito) il robot Elf a Palazzo Spinola dalle ore 10 alle ore 17.

Sarà lui ad attendere i visitatori all’ingresso della Galleria e accoglierli raccontando, anche attraverso fotografie e proiezioni, sia l’iniziativa dei Rolli Days che la storia della dimora di Pellicceria. Il pubblico potrà interagire con lui, testando in prima persona le potenzialità dell’incontro tra arte e tecnologia grazie all’ormai consolidata collaborazione tra i musei nazionali genovesi e MadLab 2.0, già dimostrata da progetti di successo come Touch – Arte da Toccare, Open Vicoli e Pepper al Museo.

A caccia di Cristoforo Colombo

Per partecipare alla Notte Bianca dei Bambini organizzata nel Sestiere della Maddalena e MadLab 2.0 unendosi al tema scelto dagli organizzatori per la giornata, ricorrenza della scoperta dell’America, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola propone per bambinitra i 6 e i 12 anni l’attività A caccia di Cristoforo Colombo.

I partecipanti, forniti all’ingresso di alcuni indizi, dovranno andare alla ricerca nelle sale del museo di alcune opere grazie alle quali effettueranno un percorso che li condurrà ad individuare una preziosa e antica opera d’arte legata proprio alla figura di Cristoforo Colombo e grazie alla quale scopriranno episodi legati ai suoi viaggi.

Mostre in corso: Cornelis de Wael, Alessandro Magnasco, Maestro di Resina. Due acquisizioni e un restauro per la Galleria Nazionale della Liguria a cura di Gianluca Zanelli

La mostra è dedicata a due importanti, recenti acquisizioni destinate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali alla Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Spinola: si tratta della tela di Cornelis de Wael (Anversa, 1592 – Roma, 1667) raffigurante Dare da mangiare agli affamatie delMartirio di sant’Erasmo di Alessandro Magnasco (Genova, 1667-1749), eseguito in collaborazione con il “ruinista” Clemente Spera. 

I due nuovi dipinti consentono di documentare, all’interno del percorso di visita del museo, sia l’importante attività nel centro portuale del maestro anversano, sia la straordinaria esperienza figurativa del Magnasco. Tali incrementi danno pertanto voce ad artisti che, non rappresentati nella quadreria storica della dimora di Pellicceria donata nel 1958 dai marchesi Franco e Paolo Spinola, hanno ricoperto un ruolo da protagonisti nell’ambito del panorama figurativo genovese, e non solo, del XVII e XVIII secolo.

Ai due dipinti sarà accostata la tela de la Lavanda dei piedi attribuita al Maestro di Resina, prima acquisizione destinata nel 1958 alla nuova Galleria Nazionale della Liguria. Il pittore, autore della pala con la Fuga in Egitto conservata nella chiesa di di Santa Maria della Consolazione di Ercolano (Resina sino al 1969), utilizza un linguaggio pittorico di matrice caravaggesca, evidente nell’impostazione della scena, nell’accurata resa gestuale, nel modulato ed efficace chiaroscuro, nella resa fisiognomica dei volti degli apostoli. L’intervento conservativo appena portato a termine permetterà di riscoprirne la bellezza, potendo apprezzare pienamente l’indiscutibile qualità esecutiva.

Ingresso gratuito in occasione dei Rolli Days

Franco Spinola e il mare a cura di Farida Simonetti e Carola Morozzo della Rocca

Il recente, nuovo allestimento temporaneo della Sala Donatori al piano terra del palazzo – prima sala del percorso di visita della Galleria – è stato inaugurato lo scorso giugno, in occasione della ricorrenza del 60° anniversario della donazione allo Stato Italiano del palazzo di Pellicceria, grazie alla quale è nata nel 1959 la “Galleria Nazionale di Palazzo Spinola”. La circostanza è stata preziosa per poter celebrare la figura dei due donatori, i marchesi Paolo e Franco Spinola e in particolare la figura di Franco e il suo stretto rapporto con il mare. Il recente allestimento permette infatti di ripercorrerne la vita, dagli studi presso l’Accademia di Livorno alla sua intensa carriera in Marina, durante le due guerre mondiali, e come ufficiale d’ordinanza onorario del Duca di Genova, e conoscere l’ambiente sociale e il contesto della sua vita mondana alla corte sabauda.

Pochissimi sono però gli oggetti personali rimasti per cui assumono un particolare rilievo le uniformi, le divise e gli elementi del guardaroba che gli appartennero e che sono conservate presso la Villa di San Michele di Pagana, donata dai fratelli Spinola al Sovrano Militare Ordine di Maltacui si deve la concessione del prestito. Questi abiti sono stati studiati da Camilla Ruffini, scenografa e costumista, cui si deve la loro presentazione nell’ambito del nuovo allestimento della Sala Donatori evocativo dell’armadio, rimasto fermo nel tempo, in cui sono state conservate.

Grazie alla collaborazione con Carola Morozzo della Rocca e con il Dipartimento di Scienze per l’Architettura è stata però ricostruita la storia della più straordinaria testimonianza personale lasciata da Franco, la sua barca “La Spina”,ritrovata e sottoposta ad un restauro filologico esemplare per riflettere sulla metodologia di intervento per la conservazione delle barche d’epoca. Della “Spina” si presentano i disegni del progetto di costruzione dei Cantieri Costagutadel 1929 e quelli del progetto di restauro dello Studio Faggioni di La Spezia del 2006, oltre a un video e alcuni filmati dell’Istituto Luce e la sua elegante linea è evocata dal mezzoscafo concesso in prestito dallo Yacht Club Italiano. Di questo Club Franco fu figura di grande rilievo, così come il fratello Paolo, sulle orme del padre Ugo, coerentemente con la passione sportiva della famiglia.

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