Promozione, il dirigente comunale torna a Ekaterinburg, bocciata da operatori e generazioni di assessori

Con la nuova delega comunale al Turismo, è tornata in auge la destinazione ai confini dell’Asia che ciclicamente viene riproposta per le campagne di promozione dagli uffici comunali, ma in vent’anni (e nonostante gli sforzi economici anche ingenti) non ha mai portato mezzo risultato positivo. E ciclicamente viene contestata dalle categorie che nel tempo hanno chiesto e, dati alla mano, ottenuto da assessori di centrosinistra e centrodestra che venisse archiviata a favore di aree più realisticamente sfruttabili

Generazioni di assessori di destra e di sinistra hanno stoppato i viaggi di lavoro degli uffici comunali della Promozione verso una destinazione lontana, che in vent’anni mai ha portato lo straccio di un turista salvo le delegazioni ospitate nel tempo dalle amministrazioni. Mai nessun turista proveniente da Ekaterinburg è stato registrato in un hotel: lo dicono da sempre le associazioni degli albergatori. Mai nessun accordo economico è stato possibile. Troppo lontana la destinazione, troppo disagevole da raggiungere (e, viceversa, da lì Genova è scomoda: 12 ore di viaggio da Milano con scalo, 3 ore in più che da Milano a New York), troppo differenti e lontani gli interessi economici. Si cominciò tanti anni fa, ai tempi del sindaco Pericu, tralasciando mercati turistici ben più alla portata, ben più accessibili, in poche parole ben più realistici e produttivi, come quello del Nord Europa, che alla vicina Toscana garantisce turismo ricco e destagionalizzato e a permanenza più lunga. Sarebbe una manna, visto che a Genova la permanenza è già corta e si sta ulteriormente accorciando: un fenomeno preoccupante.
Eppure la destinazione russa sul lato orientale degli Urali è sempre rimasta nel cuore degli uffici comunali che la spingono sempre con forza, una giunta dopo l’altra, un assessore dopo l’altro, indipendentemente dal colore della giunta, indipendentemente dal fatto che non ci si è mai cavato un ragno dal buco. Così ogni volta le categorie del turismo devono spiegare all’assessore di turno che promuovere di nuovo Genova a Ekaterinburg son soldi gettati via, soldi della collettività, soldi che devono servire a produrre promozione reale. Così la città russa è stata archiviata da Carla Sibilla, assessore della giunta Doria, ma è tornata prepotentemente alla ribalta col cambio giunta, spinta dal personale tecnico dell’assessorato, e di nuovo categorie e Camera di Commercio hanno dovuto spiegare che non era una buona idea, anzi, che è un’idea senza senso e senza riscontro alcuno. Così, alla luce dei fatti, Ekaterinburg è stata archiviata di nuovo ed estromessa completamente dalle azioni finanziate con la tassa di soggiorno al tavolo imprese-Comune da questa giunta. Sono passati pochi giorni dalla nuova delega assessorile al turismo e, hop, con una velocità e un’agilità incredibili, il dirigente dell’assessorato è già volato oltre gli Urali. E alle categorie toccherà spiegare di nuovo tutto daccapo che questa storia di Ekaterinburg non ha senso alcuno e che sono ben altre le destinazioni da spingere, su cui investire: quelle che, banalmente, possono dare un ritorno. Un’altra volta e il perché dell’ostinazione nessuno riesce a capirlo.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: