Treni, nuova raffica di ritardi e partenze cancellate. Per i pendolari è un supplizio quotidiano
La capogruppo a Tursi della Lega, Lorella Fontana: <Non si può andare avanti così. Enormi disagi per tutti e danno all’economia della città>
AGGIORNAMENTO: Trenitalia fa sapere che alle 12.20 si é verificato un guasto all’infrastruttura Rfi nei pressi di Sampiedarena con ripercussioni fra Genova Sampierdarena e Genova Piazza Principe. Dalle 12.45 é stato riaperto uno dei due binari e alle 13.30 la circolazione é ripresa regolarmente. Coinvolti 1 intercity e 10 regionali con rallentamenti fino a 50 minuti.

Una serie di ritardi per i treni in arrivo e in partenza intorno tra le 12 e le 13:30 oggi, 2 ottobre. Disagi per chi usa il mezzo su rotaia per non utilizzare i mezzi privati. Gli ennesimi. Ormai non passa giorno che non si verifichino problemi, vuoi per un motivo vuoi per l’altro.
Oggi alla stazione, insieme a tanti altri viaggiatori imbufaliti, s’è trovata anche la capogruppo della Lega in consiglio comunale Lorella Fontana. <Molti convogli sono in ritardo – racconta -. Ci hanno fatto salire su un treno visto che quelli attesi non arrivavano. Dopo 10 minuti ci hanno fatto scendere e comunicato di salire su un altro. Sul treni viaggiano anche molti anziani, due donne col bastone che sono salite e scese dal mio stesso vagone hanno faticato. Non si può andare avanti così. Ne soffre anche l’economia della città, perché non avendo tempi certi e non potendo affidarsi al trasporto su rotaia la nostra città soffre di isolamento. Il problema non accenna a risolversi e, anzi, va in peggioramento. Se Trenitalia non è in grado di gestire la concessione che ha affidata lo dica e si cerchino altri soggetti che possano farlo>.

La faticosa avventura ferroviaria di Fontana e di tutti i viaggiatori diretti a ponente non è finita lì. Anche il secondo treno alle 13:32 non accennava a partire. Ognuno dei passeggeri racconta la sua storia: appuntamenti persi dal medico, ritardi sul lavoro che ormai stanno diventando troppo frequenti, convogli che spariscono in un puff dal tabellone come se mai fossero esistiti. I pendolari genovesi a corto, medio e lungo raggio non ne possono più.




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