Cronaca 

I CC arrestano rapinatore che colpiva in bus. Denunciata la complice

I militari dell’Arma sono risaliti all’autore della rapina grazie alle immagini delle telecamere e a un tatuaggio

Il 9 agosto scorso, all’1.35 di notte, due giovani genovesi che viaggiavano su un autobus di linea urbana, dopo aver trascorso una serata in zona Boccadasse, sono stati avvicinati da un uomo con un coltello il quale, minacciandoli di morte, si è fatto consegnare da uno dei due i portafogli, per poi darsi a una precipitosa fuga alla prima fermata utile del bus, in piazza Tommaseo. L’uomo, nella sua azione criminosa, era supportato da una donna, la quale durante la commissione del reato aveva avuto il ruolo di tener distratto l’autista dell’autobus che, per tutta la durata dell’evento era rimasto dunque ignaro di quanto stava accadendo alle proprie spalle. Le vittime, all’indomani, hanno denunciato quanto accaduto ai carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Genova Centro, i quali si sono messi alla ricerca di qualunque traccia utile alla ricerca e all’identificazione degli autori del reato. In particolare, sono state acquisite le immagini dell’impianto di videosorveglianza installate all’interno dell’autobus sul quale era avvenuta la rapina la notte precedente e di altre telecamere presenti nelle zone di interesse. Durante la visione dei frame, i carabinieri hanno notato un tatuaggio di piccole dimensioni sull’avambraccio del rapinatore, grazie al quale sono riusciti a risalire all’identità dell’uomo con il coltello, K.B.E., classe ’95, cittadino italo-marocchino nato e residente ad Alessandria, ma di fatto domiciliato a Genova, e all’identità successivamente della ragazza, C.I., classe ’88, cittadina italiana, entrambi pregiudicati per reati specifici. I militari hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria i due autori della rapina, richiedendo contestualmente l’emissione della misura della custodia cautelare in carcere per l’uomo che, emessa dal G.I.P. Carla Pastorini in data 20.09.2019, è stata notificata a K.B.E. 2 giorni fa. L’uomo è stato rintracciato all’interno di un’abitazione di San Fruttuoso, dove, a seguito di perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti, tra l’altro, anche gli stessi indumenti utilizzati al momento della rapina. Il tatuaggio che lo ha incastrato riporta il nome di un familiare. L’uomo, quindi, è stato dapprima accompagnato presso gli uffici del Nucleo Operativo di Genova Centro per gli atti del caso e successivamente alla Casa Circondariale di Marassi. 

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