È morto al San Martino il dipendente di Autostrade investito da un tir

L’incidente era avvenuto il 4 agosto scorso sulla A12. Renato Nicolini stava prestando soccorso a un’auto in panne. Autista del camion accusato di omicidio stradale

È morto al San Martino dopo 26 giorni di agonia Renato Nicolini, il dipendente del servizio di soccorso della Società Autostrade che, insieme a due agenti della polizia stradale, era stato investito da un tir sull’Autostrada A12 il 4 agosto scorso. L’uomo aveva di 51 anni. Il guidatore del camion è ora accusato, oltre che di lesioni, anche di omicidio stradale.
Nicolini era rimasto letteralmente schiacciato tra il camion e il furgone di Autostrade fermo in galleria per prestare soccorso a un’auto in panne. Gli altri feriti erano stati trasportati in codice giallo all’ospedale di Lavagna. Lui era stato trasferito con l’elicottero dei vvf al San Martino, in gravissime condizioni.


Il cordoglio dei sindacati

L’amico e collega Renato Nicolini purtroppo non ce l’ha fatta: troppo gravi le ferite riportate lo scorso 4 agosto, quando è stato travolto da un mezzo pesante, in galleria, durante il suo lavoro. Ancora una volta siamo costretti a piangere una morte a causa del lavoro. Ancora una volta un amico, un fratello, un compagno di vita, un figlio, non fa ritorno a casa, facendoci sprofondare nel dolore e nella rabbia. Oggi c’è spazio solo per la tristezza ed il cordoglio che esprimiamo alla famiglia di Renato, anche a nome di tutti i lavoratori e lavoratrici che rappresentiamo. Domani riprenderemo subito la nostra iniziativa, a partire dalla lettera che abbiamo recapitato all’azienda il giorno dell’incidente, e attiveremo tutte le opportune, legittime iniziative di protesta.

Patrizia Bellotto – Raffaele Lupia – Silvana Comanducci – Giorgio Brigati (Filt Cgil – Fit Cisl – Uiltrasporti – Sla Cisal)

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