Così i ravioli salvano l’entroterra dallo spopolamento: tre giorni di sagra a Ternano

Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 agosto a Ternano di Valbrevenna  tre Serate gastronomiche e musicali a partire dalle ore 19 fino a notte fonda in occasione delle festività di San Bernardo. Ternano è un paesino tipico dell’entroterra, a 564 metri sul livello del mare. Ottantacinque abitanti, dei quali quarantadue sono maschi e i restanti quarantatré femmine: uno dei molti borghi a rischio spopolamento nell’entroterra. Molti sono ormai i “paesi fantasma”. Ma d’estate Ternano si riempie di villeggianti e di persone che ritornano nella zona d’origine e così si inverte, almeno nella bella stagione, il processo di spopolamento.

<Oggi Ternano è un paese vivo e organizzato – dicono alla Pro Loco – che, grazie all’impegno dei soci, propone ogni anno le Tre Serate gastronomiche nel rispetto della cucina tipica dell’entroterra genovese, dove non può mancare il piatto forte: i ravioli al tocco, ma non solo, infatti dalle trippe alla pasta e fagioli, dalla torta delle rose alle crépe, tutto viene preparato dalle massaie del paese nel rispetto della tradizione e non mancano naturalmente le carni alla piastra con i contorni, il tutto bagnato da buon vino. In tanti da ormai più di quarant’anni salgono a Ternano per passare una piacevole serata in compagnia all’insegna della buona cucina e della musica, respirando quel clima familiare che nell’entroterra è ancora vivo e forte>.

Gli introiti delle serate vengono utilizzati per opere di interesse pubblico nell’ambito del paese, per questo ogni anno i visitatori possono vedere qualcosa di nuovo in questo borgo della Valbrevenna, come i giochi in legno per i bambini vicini al campo sportivo o muretti di contenimento con pietre a vista dell’area giochi dove l’atmosfera di festa è travolgente.

<In questi giorni Ternano offre occasioni di incontro ed uno spaccato tradizionale da non perdere – continuano alla Pro Loco. Lo fa a partire da sabato con tre giorni di gastronomia e la prelibatezza da non perdere sono i ravioli col “tuccu”. E, la sera, immancabile, il ballo liscio>.
Abitanti e villeggianti del luogo organizzano una “Sagra del raviolo” – il ristorante apre alle ore 19 – che rispolvera la variante locale dei ravioli con ripieno e sugo di carne preparati dalle donne del paese. La fortuna di questa sagra, basti dire che negli anni è cresciuta a tal punto che per questa edizione di ravioli ne saranno preparati ben 75 mila.
Gli introiti della festa serviranno a restauro della chiesa e a tenere vive le varie attività e la sede della Pro Loco Ternano “San Benardu” che, assieme a un locale di ritrovo, ha restituito al paesino della Valbrevenna motivi di aggregazione dopo decenni di spopolamento.

Ma oltre alla sagra una gita a Ternano vale per visitare i suoi bellissimi dintorni: uno scenario naturale alle porte della Valbrevenna, dove i versanti montuosi che risalgono verso le pendici del monte Antola, appaiono punteggiati dagli antichi borghi contadini. Per chi vuole godersi la natura e qualche ora di refrigerio, prima di sedersi a tavola, sono a portata di mano le piscine di Casella e di Molino Vecchio e musei dedicati alla cultura rurale immersi nella rete di itinerari escursionistici dell’area parco Antola.

La sagra del raviolo porta in tavola anche una serie di altre specialità, come pasta e fagioli, trippe, carni alla brace, dolci e crostate casalinghe che rispolverano varianti locali gustose di piatti diffusi e tradizionali nell’intero genovesato. Attorno l’atmosfera di festa paesana è movimentata dalle lotterie, giochi per i bambini. In serata, come detto, appuntamento con il ballo liscio a ingresso libero. Tre le orchestre che si alterneranno in altrettante serate: venerdì Macho e la sua Band, sabato Valentina Valenti e domenica concluderà, direttamente da Radio Zeta, Mary Maffeis.

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