La cerimonia di commemorazione della tragedia del Ponte Morandi

La commossa cerimonia a un anno dalla tragedia del Ponte Morandi.
Il cardinale Angelo Bagnasco ha celebrato la messa. A seguire i discorsi delle autorità e di una rappresentante delle vittime del crollo. Prima, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato i parenti delle vittime.

(Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Applausi ai vigili del fuoco e ai soccorritori al loro ingresso nel capannone. Contestazione per i vertici della Società Autostrade e del gruppo a cui fa riferimento che hanno voluto partecipare alla cerimonia affrontando la comunità genovese pur sapendo che non sarebbero stati ben accolti. Hanno poi lasciato la cerimonia a seguito della richiesta dei parenti.

Presenti il presidente del consiglio Conte, i vice presidenti Salvini e Di Maio, 8 ministri, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci.

Sono stati letti i nomi di tutti i defunti. Lo speaker lo ha fatto con fatica, con la voce rotta dal pianto.

Il cardinale Angelo Bagnasco ha voluto ricordare nella sua omelia i soccorritori: <Abbiamo stampata nell’anima, però, anche una luce che ha sfidato l’oscurità di quei momenti funesti; una luce che man mano si è ingrandita, che si è fatta largo tra le macerie alla ricerca di vita: è la luce dei soccorritori sbucati da ogni dove, come se fossero miracolosamente pronti ad essere presenti e operativi>. [Qui l’omelia di Angelo Bagnasco]

Il capannone dove si svolge la cerimonia, sullo sfondo il pilone 9 del nuovo viadotto

Ha preso poi la parola il presente della Comunità Musulmana Europea Alfredo Maiolese, genovese, che ha fatto appello all’unità al di là delle religioni professate. <Il crollo dl ponte ha diviso l’unità, ma ha unito i nostri cuori>.
<Abbiamo bisogno di ponti, non di muri> ha aggiunto.

Marco Bucci, sindaco e commissario per la ricostruzione ha voluto ricordare tutte le vittime, parlando di quelli che lavoravano nelle partecipate Amiu e Aster. <Mi sono reso conto che per i parenti delle vittime potevano fare qualcosa di più per i parenti delle vittime>, ha detto. Bucci ha poi ringraziato la città e ha dedicato alle vittime <il desiderio di avere una città più bella e più forte>.

Il presiedente della Regione e commissario Giovanni Toti ha detto: <Il dolore dei parenti non si sanerà mai, il dolore dell’Italia si può lenire solo con la verità>.
<Il primo abbraccio di ogni donna e uomo della Liguria – ha detto Toti – va a chi oggi è qui e ha perduto un familiare in quel tragico crollo di un anno fa. Vi assicuro che ogni giorno di questo anno abbiamo lavorato tutti per essere all’altezza del vostro dolore e di quel ricordo, per una morte assurda e inspiegabile che è diventata una terribile fatalità per voi. Poi è il giorno del dolore io credo che il vostro dolore non si sanerà mai, come non si sanerà mai il dolore per chiunque abbia vissuto quella giornata. Mi rivolgo pertanto a lei Presidente della Repubblica che ha seguito giorno dopo giorno la nostra vicenda con tanta cura. Il dolore dell’Italia si può lenire solo con la verità che un tribunale può pronunciare. La strage di Genova non può rimanere uno dei troppi avvenimenti italiani dove c’è poca verità. Il dolore della Repubblica si sanerà quando sapremo cosa è successo e conosceremo le responsabilità. Ma oggi è anche il giorno dell’orgoglio perché quest’anno abbiamo fatto tanto insieme, abbiamo lavorato ognuno con le sue differenze. Ringrazio pertanto tutte le Istituzioni dello Stato, i Vigili del Fuoco che sono intervenuti per primi e tutte le divise, fino a tutti coloro che hanno lavorato con grande generosità per far sì che la nostra Regione e la nostra città si riprendessero in fretta>. Il Presidente Toti ha citato per ultimo <la pila, un termine che è diventato famoso>, ha detto, <e che vediamo crescere alle nostre spalle, il simbolo di ciò che si può fare quando si lavora tutti insieme. E la rappresentazione del sogno di una comunità che può diventare realtà. Quindi con il dolore di oggi vi dico continuiamo a sognare insieme perché il traguardo non è lontano>.

Egle Possetti, presidente del Comitato dei parenti delle vittime ha chiesto prevenzione e sorveglianza. Ha chiesto processi veloci <perché le famiglie possano trovare pace>, ha chiesto <giustizia> e ha ringraziato gli inquirenti, i soccorritori

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha ricordato che la promessa fatta al momento della tragedia: “Non lasceremo sola Genova”, raccontando come si sia concretizzata <spingendo Genova sulla via della rinascita, con la conclusione della demolizione e l’avvio della ricostruzione>. Ha annunciato che si sta lavorano per anticipare le spese legali per le famiglie che si costituiranno parte civile.

(Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso di rispettare il dolore dei parenti e di non parlare.

Alle 11:46, la stessa ora in cui il 14 agosto è caduto il ponte, le campane delle chiese della città hanno cominciato a suonare, così come le sirene delle navi in porto. I parenti delle vittime si sono abbracciati piangendo. Nel capannone si è alzato un lungo e doloroso applauso.

Genova – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia commemorativa delle vittime del crollo del Ponte Morandi. (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
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