I parenti delle vittime del Ponte Morandi, un anno dopo, ringraziano i soccorritori

L’applauso più lungo è stato per i vigili del fuoco, ma i riconoscimenti sono andati a tutti coloro che in quel tragico 14 agosto e nei giorni successivi hanno fatto tutto quello che potevano per prestare soccorso, sostenere i parenti delle vittime, aiutare tutti coloro che ne avevano bisogno: carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza la polizia locale di Genova e delle altre città che sono venute in soccorso, protezione civile volontaria, pubbliche assistenze, Croce Rossa. Presenti il presidente della Regione Giovanni Toti, il sindaco Marco Bucci, il questore Vincenzo Ciarambino, il comandante del nucleo operativo dei carabinieri Alberto Tersigni, il comandante provinciale dei vigli del fuoco Fabrizio Piccinini, la ex prefetto Fiamma Spena. Presenti anche i familiari delle vittime della strage di Viareggio e di quelli delle persone che hanno perso la vita nel terremoto dell’Aquila.

A premiare per il loro straordinario impegno, presso il centro civico, i soccorritori sono stati Giuseppe, padre di una delle vittime, Luigi Matti Altadonna, Paola, mamma di Mirko Vicini, ed Egle Possetti, sorella di Claudia, morta nel crollo con i figli Camilla e Manuele di 12 e 16 anni e con il marito Andrea Vittone. Egle è la presidente del comitato dei parenti delle vittime del ponte Morandi che proprio stamani ha parlato dal palco-altare.

(Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Genova – L’intervento di Egle Possetti, Presidente del Comitato dei Familiari delle Vittime del crollo del Ponte Morandi, nella foto il braccio con i nomi dei familiari deceduti, oggi 14 agosto 2019. (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
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