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85enne cammina in mezzo alla sopraelevata, salvata da agente di polizia locale fuori servizio

L’anziana, in stato confusionale, ha rischiato più volte la vita, sfiorata dai veicoli. Nessun automobilista o motociclista s’è fermato a soccorrerla
Quello che è intervenuto è il secondo agente del reparto Sicurezza urbana che interviene in situazioni di pericolo nel suo tempo libero in meno di una settimana

Camminava in sopraelevata, proprio al centro della corsia in direzione levante, in stato confusionale, in mezzo alle auto che sfrecciavano. Una donna di 85 anni ha rischiato di venire investita in Sopraelevata. Per fortuna è passato di lì, sul suo scooter, un agente di polizia locale del reparto Sicurezza urbana fuori servizio ed è riuscito a salvarla non solo da un possibile investimento ma anche da peggiori conseguenze del malore che l’ha assalita proprio mentre il cantuné sopraggiungeva. È successo ieri mattina. L’agente ha sorretto l’anziana portandola da un lato della strada e, nel frattempo, ha preso in mano il cellulare per chiamare la centrale operativa della polizia locale, ma in centrale i colleghi avevano già visto tutta la scena e lo hanno chiamato prima che finisse di comporre il numero. Nel frattempo, la donna aveva accusato un principio di malore con tremore agli arti inferiori e stato confusionale. L’agente ha chiesto l’ausilio dei colleghi (arrivati con l’auto del turno del mattino dell’ottavo distretto) e anche l’intervento di un’ambulanza della Croce Bianca Genovese. L’ottantacinquenne ha spiegato che la sua intenzione era quella di raggiungere un supermercato Coop. Le sue condizioni psicologiche erano così compromesse che non è riuscita nemmeno a indicare il nome di un familiare.
Particolare agghiacciante: nessun altro automobilista o motociclista che l’hanno sfiorata nella loro marcia sulla strada Aldo Moro si è fermato a prestarle soccorso nonostante la donna fosse in evidenti condizioni di pericolo e camminasse in mezzo alla pericolosa strada a scorrimento veloce dove il transito pedonale è vietato per ragioni di sicurezza. Qualcuno si era limitato a chiamare il 112 o il centralino della polizia locale per avvertire di quanto stava accadendo. La donna avrebbe potuto essere travolta prima dell’arrivo dei soccorsi.

È la seconda volta, nel giro di una settimana, che un agente in forze al reparto Sicurezza urbana libero dal servizio interviene in una situazione di pericolo. Il 6 agosto scorso un altro cantuné, in viale Aspromonte, richiamato dalle urla di una donna di 94 anni che chiedeva aiuto dalla finestra della sua casa dove era scoppiato un incendio, si era precipitato in strada e, dopo aver chiamato la centrale operativa che ha inviato i soccorsi, è salito su per le scale del palazzo dove le fiamme stavano divorando l’appartamento e sprigionavano un intenso fumo nero. Arrivato al quarto piano, si è accorto che non sarebbe riuscito a salire ancora proprio a causa del fumo e ha responsabilmente desistito. Nel frattempo, grazie al suo sos tempestivo, sono arrivati in fretta i vigili del fuoco che sono saliti con gli autorespiratori e sono riusciti a spegnere le fiamme prima che si propagassero ad altri immobili e hanno prelevato l’anziana dall’esterno, grazie a un’autoscala.

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