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Aree blu: agevolazioni per genitori e lavoratori in orari disagevoli

Nuovi permessi per mamme e papà con figli minori di 3 anni e per chi ha oggettive difficoltà a raggiungere il posto di lavoro con i mezzi pubblici

La Giunta ha approvato ieri alcune modifiche al disciplinare di regolamentazione della sosta a pagamento su suolo pubblico, che introducono novità riguardanti diverse zone della città. 

Per il Centro Storico e la zona del Molo si è preso atto che molte persone hanno bisogno del veicolo privato per assistere familiari o svolgere attività in orari particolarmente disagevoli. 

Sono state quindi introdotte due nuove tipologie di permessi in Blue Area, validi per due zone a scelta tra D – E – F – G: 

-PER_05: famigliari che prestano assistenza ad un neonato entro il terzo anno di età; 

-PER_08 e PER_09: persone che svolgono attività lavorative in orari particolarmente disagevoli o che presentano oggettive e motivate problematiche per raggiungere il proprio posto di lavoro con il trasporto pubblico locale. 

Novità anche per quanto riguarda il permesso denominato “PER_01”, in precedenza destinato alle “Donne residenti nel Comune di Genova in stato di gravidanza e nel periodo immediatamente successivo alla conclusione della stessa”, che viene trasformato in un permesso utile a facilitare gli spostamenti del nucleo familiare del neonato e quindi esteso a entrambi i genitori, se residenti nel Comune di Genova. Se ne potrà chiedere l’emissione durante il periodo di gravidanza o fino al compimento del 2° anno di età del bambino, fermo restando che potrà essere rilasciato 1 solo abbonamento per ogni neonato e che il permesso potrà essere rinnovato per un massimo di 2 volte. 

Inoltre, dopo la richiesta avanzata dell’Unione Italiana Ciechi, viene confermata l’estensione del permesso residenti Blu Area ai soggetti non titolari di patente di guida, purché sussistano le seguenti condizioni:

–  il richiedente sia in possesso di CUDE (contrassegno unificato disabili europeo) in corso di validità,
– l’autoveicolo per cui si richiede il permesso sia di proprietà del richiedente
– nessuno dei membri del nucleo familiare del richiedente sia titolare di patente di guida. 

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