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Goa-Boa, plastica a gogò e rumore ben oltre mezzanotte e mezza. Segnalazioni e proteste

Per un effetto acustico già verificatosi in diverse manifestazioni negli anni passati, stanotte chi risiede sulle alture ha dovuto fare i conti con un concerto rap
Polemiche per il mare di plastica lasciato per terra anche fuori dall’area e per il costo “a sorpresa” dei bicchieri: 2 euro

Era mezzanotte e 40 minuti quando, stanotte, i cittadini dei quartieri collinari venivano tenuti svegli dai bassi a ritmo di rap di Salmo, diffusi dai subwoofer del Goa-Boa al Porto Antico. Il fracasso, reso dalla lontananza rumore indistinto ma invadente, forse spinto da vento di mare ha svegliato mezza città, superando la linea che sta tra la necessaria sopportazione di qualche disagio perché la città sia animata e il diritto di interi quartieri di riposare in piena notte. Non tanto chi abita più vicino, quanto i residenti di Castelletto, Oregina e San Teodoro che per un effetto di acustica si sono trovati un concerto rap in camera da letto.

Le lamentele sul concerto del Goa-Boa, però, non riguardano solo la quiete pubblica, ma anche il rispetto dell’ambiente (e della tasca degli spettatori-clienti). Un iscritto al gruppo Facebook “Genova contro il degrado” ha denunciato, illustrando con una serie di fotografie che poco lasciano all’immaginazione, che alla fine del concerto per terra , in tutta l’area, sono rimaste centinaia di bicchieri abbandonati. Lui spiega che il festival si promuoverebbe come “plastic free”, ma noi sulla rete non ne abbiamo trovato traccia. Certo è, lo abbiamo verificato anche presso altri frequentatori della manifestazione, che chi vuole da bere è obbligato a pagare due euro per uno di quei bicchieri di plastica dura col logo della manifestazione, generalmente riutilizzabili dopo il lavaggio, usati anche in altre occasioni per evitare la plastica usa e getta. In molti hanno tentato di renderli recuperando quella che credevano una cauzione, usata ovunque per fare in modo che i bicchieri vengano restituiti e non rimangano per terra. E invece è stato risposto loro che dovevano tenerseli e che i 2 euro pagati non li avrebbero più rivisti.
Il risultato è stato, oltre alla spesa maggiorata obbligata per i consumatori, anche una montagna di plastica abbandonata. Insomma, tra chiasso in piena notte e plastica per terra non si può certo dire che la manifestazione sia stata attenta alla città.


Come funzionano i bicchieri su cauzione in altre zone.
Il tipo di bicchiere usato al Goa-Boa, ovviamente con logo diverso e nella originaria formula del “vuoto a rendere su cauzione”, viene usato da tempo per le serate di punta dalla celebre birreria di Multedo Molly Malones oltre che dai Giardini Luzzati e da alcuni locali della movida del centro storico che si appoggiano all’associazione LessGlass. <LessGlass incentiva le persone a non lasciare i bicchieri per terra chiedendo la cauzione di 1 euro, questa viene restituita al cliente che lo richieda – spiega Marina Porotto, presidente del Civ delle Erbe e tra gli ideatori di LessGlass -. Se il bicchiere piace, soprattutto al turista che vuole un souvenir della nostra città, con la cauzioni vengono promossi progetti sul territorio o fatte donazioni ad enti benefici. Nel centro storico si risparmiano, tenendoci bassi, circa 3mila bicchieri a settimana, 400 chili di plastica in un anno>. I Giardini Luzzati, Manitoba, Giano, Berto, Negroneria, Biggie e Honey Bar hanno totalmente sostituito i bicchieri e non hanno più plastica a perdere. Alcuni locali, come la Negroneria di piazza Embriaci, usano il sistema per distinguere i propri clienti da altri frequentatori della movida che creano problemi di ubriachezza, schiamazzi o vandalismo: chi ha un bicchiere di plastica tradizionale non è certamente un cliente che ha consumato nei locali aderenti.


In passato il chiasso che per il particolare effetto acustico non sveglia gli abitanti del centro storico, ma tormenta chi risiede in collina, è portato a denunce per i presidenti di turno della Porto Antico.
Il 20 giugno scorso, alla presentazione della 20ª edizione di “Estate Spettacolo”, in cui si è parlato, tra gli oltre 60 eventi, anche del Goa-Boa, Alberto Cappato, direttore generale della società Porto Antico aveva detto. <Tutti gli eventi avranno come obbiettivo, oltre a far divertire turisti e genovesi, quello di rispettare l’ambiente, tema molto caro al Porto Antico. Il tema della sostenibilità è fondamentale per noi, tutti gli eventi saranno plastic free>. Abbiamo chiesto, dunque, proprio a Cappato spiegazioni sia sui bicchieri di plastica sia sul rumore notturno.
<Tutti gli eventi gestiti direttamente, come quelli sotto il Tendone delle Feste, sono e restano plastic free. Il Goa-Boa non è gestito direttamente – ha detto Cappato -. Per quanto riguarda il rumore, abbiamo sensibilizzato i responsabili affinché stasera, ultima giornata di manifestazione, si presti particolare attenzione al rispetto delle regole acustiche>.

Stasera l’ultimo ad esibirsi sarà un altro rapper, Izi. Vedremo (anzi, sentiremo) come andrà.

In copertina: foto dal post pubblicato nel gruppo gruppo Facebook “Genova contro il degrado”.

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