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Maxi richieste di aumento delle tariffe dei tassisti. Il servizio rischia di diventare d’élite

Tutte le sigle meno una vogliono aumenti di 4 euro per la tariffa minima festiva o notturna (di uno per quella diurna), di 6 per la tariffa oraria. Rincari richiesti per la tariffa urbana da 0 a 6 km (che spesso ricade sull’arrivo della macchina dopo la richiesta al radiotaxi) e oltre 6 km, ma anche per porto, aeroporto e bagagli, a danno dei turisti, quelli che poi scrivono sul web le loro esperienze di viaggio

La richiesta è firmata da Acai, Cgil, Cisl, Fita Cna, Confartigianato, Fast/Confsal-Federtaxi/Cisal, Silt/Confcommercio, Trasporto Unito, Ugl, Uritaxi, Usb e Uti. La richiesta al Comune (che deve essere votata in consiglio comunale) è di alzare le tariffe taxi ferme dal 2005. Ma che sono comunque tra le più care d’Italia. In questi 13 anni, inoltre, la popolazione genovese è invecchiata e si è fortemente impoverita. Il ritocco delle tariffe rischia di trasformare il servizio, che agisce in base a concessioni comunali, “per pochi intimi”. Quelli che riescono (o sono costretti per mancanza di alternative) a pagare cifre che per una corsa di lunghezza media rischiano di valere quanto diverse ore di lavoro di un precario.

A Genova redditi in calo. Un genovese su 5 è sotto la soglia di povertà

A Genova un abitante su cinque è ormai sotto la soglia di povertà. In 7 anni, i genovesi che dichiarano un reddito imponibile sopra i 120 mila euro sono passati da 4.049 a 4.419 e sono l’uno per cento della popolazione. Ben 121 mila genovesi dichiarano meno di 10 mila euro all’anno. Poi ci sono tutti quelli che non hanno reddito. Alcuni dei quali vivono grazie alla pensione dei genitori. Gli ultrasessantacinquenni sono tra i più “ricchi”, con un reddito di 23.399 euro l’anno, ma spesso mantengono i figli e persino i nipoti. I giovani con meno di 24 anni hanno un reddito medio d 6.439 euro all’anno, in calo rispetto agli ultimi anni. Il reddito medio di chi ha tra tra i 25 e i 44 anni è di 17.988 euro ed è anche quello in calo. La fascia di età più ricca è quella tra i 46 e i 64 anni, con 29.100 euro grazie ai vecchi contratti. La maggior parte degli assunti più recenti, oltre a non avere anzianità, viene assunta con contratti precari, temporanei, flessibili che tagliano i costi dello straordinario, prevede lavoro domenicale senza maggiorazioni domenicali. Ma i tassisti, imperturbabili, vogliono l’aumento da una città sempre più povera e rischiano di marginalizzare il servizio: lavorare meno e guadagnare di più. Bisogna vedere se hanno calcolato bene l’equilibrio e, soprattutto, se riusciranno a mantenerlo in attivo visto che rispetto a 13 anni fa le imprese sono aumentate numericamente di 1.445 unità (Dati Movimprese), ma alle grandi aziende (quelle che facevano più ricorso alle auto pubbliche) nell’asettico pallottoliere delle iscrizioni della Camera di Commercio si sono sostitute le partite Iva: un lavoratore contro decine o centinaia.

Le richieste “stellari” della categoria

I consiglieri comunali che dovranno votare il corposo rincaro, però, dovranno tener conto della condizione reddituale dei genovesi e dovranno essere pronti a dire agli elettori che pensano che i consistenti aumenti sono sostenibili anche alla luce di un servizio di trasporto pubblico locale che rispetto al 2005 si è fortemente contratto. Oggi sulla gran parte dei quartieri collinari della città non esiste servizio dopo le 20 e chi deve spostarsi per qualsiasi motivo è costretto a chiamare il taxi.



Oggi Richiesta Differenza
Alla partenza 
5 4,50 -0,5
Tariffa minima
5.50 7 + 1,5 euro
Tariffa minima festiva-notturna
5.50 9.50 + 4 euro
Tariffa oraria
24 30 + 6 euro
Tariffa urbana 1 Da 0 a 6 chilometri 0,90 1.40 + 0,50 al km

Oltre i 6 chilometri  0,90 1,25 + 0,35 a km
Tariffa extraurbana 




Tariffa 2 1,50 1,80 + 0,30 al km

Tariffa 3 1,65 1,95 + 0,30 al km
Supplementi 



Festivo 
2 3 + 1 euro
Notturno
2,5 3 + 0,5 euro
Porto
1,50 2,50 + 1 euro
Bagaglio
0,50 1 + 0,5 euro
Aeroporto
2,50 4,50 + 2 euro
Animali
0,50 1,00 + 0,5 euro
Scelta macchina
2 2 invariato
Oltre la 3ª persona (a persona)
1 1 Invariato 

Inoltre Acai, Cgil, Cisl, Fita Cna, Confartigianato, Fast/Confsal-Federtaxi/Cisal, Silt/Confcommercio, Trasporto Unito, Ugl, Uritaxi, Usb e Uti vogliono abolire le chiamate via WhatsApp che oggi consentono di tagliare i costi tra il posteggio di partenza e il luogo di prelievo, che di notte sono particolarmente alti perché i tassisti possono piazzarsi dove credono e si concentrano ne posteggi più frequentati allungando i tempi di percorrenza per chi è più lontano.

Gexi fuori dal coro

Gexi – Confcommercio, com’è facile capire in ampia minoranza, il servizio WhatsApp vuole tenerlo e propone aumenti un po’ meno consistenti per tentare di andare incontro sia alla categoria sia ai cittadini. Prevede sconti per gli anziani e per le donne che viaggiano tra le 22 e le 6.

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