Ponte Morandi 

Ponte Morandi, esposto Usb Vvf alla Procura: “Manca ancora percorso di prevenzione sanitaria”

<Abbiamo scritto a tutte le cariche Istituzionali affinché si potesse attivare un percorso di prevenzione sanitaria degli “Angeli del Soccorso” intervenuti nel Crollo Ponte Morandi, sottoscritto un esposto alla Procura della Repubblica di Genova affinché si faccia luce su questo tema> lo dice Stefano Giordano per il Coordinamento Nazionale Usb Vigili del Fuoco.

<Il silenzio assordante del Ministro Salvini su questa vicenda – aggiunge – esprime come sia facile cavalcare divise amate dagli Italiani e difficile riorganizzare e finanziare il corpo più umiliato dalla politica negli ultimi 20 anni. Per questi motivi abbiamo deciso di estendere l’esposto a tutto il territorio nazionale tramite i Coordinatori Regionali dei Comandi intervenuti nel crollo Ponte Morandi, al fine di sensibilizzare le Istituzioni affinché si parli definitivamente delle possibili ricadute sanitarie che i pompieri saranno costretti ad affrontare nel futuro prossimo>.

<Tra il 2013 e il 2014, secondo la National Fire Protection Association  più di 160 Vigili del Fuoco sono morti negli Usa – prosegue Giordano – Ma la cosa sorprendente è che, secondo un recente studio dell’Istituto Nazionale per la Sicurezza e la Salute americana – una divisione del Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie -, il cancro rappresenta il pericolo numero uno per i vigili del fuoco americani. «Ricercatori e colleghi dell’Istituto Nazionale per la Sicurezza e la Salute hanno scoperto che una popolazione complessiva di 30 mila Vigili del Fuoco provenienti da tre grandi città avevano le percentuali più alte di diversi tipi di tumori e di tutti i tumori combinati rispetto alla popolazione media degli Stati Uniti , ha spiegato l’organizzazione. Sempre secondo l’Istituto, i nuovi risultati sono generalmente coerenti con le conclusioni di diversi studi precedenti di portata minore. I ricercatori hanno riferito che, poiché il nuovo studio comprendeva una popolazione più ampia che era stata seguita per un periodo di tempo più lungo, i risultati rafforzano l’evidenza scientifica della correlazione tra attività Vigili del Fuoco e cancro>.

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