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Il Covo riapre, ma la serata finisce in rissa: feriti e giovani soccorsi per abuso di alcol

Rissa, pestaggio e abuso di alcol. Molti ragazzi finiti all’ospedale nella serata di inaugurazione della discoteca del celebre locale di Santa Margherita, ricostruito dopo la mareggiata. Intervengono i carabinieri. Otto ragazzi soccorsi con le ambulanze. Lo sconcerto del sindaco Donadoni: <Condanniamo quanto è accaduto, speriamo non si ripeta>

La prima serata di apertura della discoteca del Covo di Nordest è finita in rissa. Anzi, per la precisione, con un’aggressione (con la vittima con una mascella fratturata, portata al San Martino dove ha ottenuto una prognosi severa: 30 giorni) e una rissa vera e propria nel corso della quale è rimasto ferito un altro ragazzo. Tutto è successo fuori dalla discoteca che ha trascorsi burrascosi: nel 2016 fu infatti chiusa per 15 giorni dal Questore in base al Tulps, Testo unico di polizia, su richiesta dei carabinieri perché il parcheggio dello storico locale che si affaccia sul mare lungo la strada che conduce a Paraggi e Portofino era stato teatro di 4 risse in 3 settimane. In una di queste, un uomo aveva riportato la frattura di un’orbita. I proprietari dissero che le risse erano avvenute all’esterno, come è accaduto ieri sera, ma il Testo unico di polizia conferisce la responsabilità ai gestori anche per i fatti avvenuti nei dintorni del locale che attrae il pubblico. Nel 2016 i carabinieri verificarono anche un caso di vendita di alcol ai minori che ebbe il suo peso nella decisione di presa in via Diaz alla fine di agosto di quell’anno. Il provvedimento non investì né l’attività di ristorazione né lo stabilimento balneare, ma riguardò solo la sala da ballo.

L’inizio della stagione estiva del 2019 non entusiasma affatto il sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni che, dopo i fatti di ieri sera, ha ritenuto opportuno diffondere una nota: <Condanniamo quanto accaduto durante la serata di inaugurazione del Covo, in cui l’afflusso di ragazzi è stato notevole e imprevisto – si legge nelle dichiarazioni del Sindaco -. Confidiamo che quanto accaduto non si ripeta e che tale circostanza non metta in secondo piano l’immagine della nostra città che, al contrario, grazie all’impegno degli operatori commerciali e del settore turistico, e delle istituzioni, si è preparata per la Pasqua e per l’inizio della stagione nel migliore dei modi con spirito di festa e con orgoglio dopo i danni della mareggiata>.
Insomma, i problemi di ordine pubblico che si sono verificati ieri sono anche un pessimo biglietto da visita per il turismo. Tra l’altro, nella notte sono stati parecchi i ragazzi che sono stati soccorsi dalle pubbliche assistenze dopo abuso di alcol. I disturbi legati alle intemperanze dei giovani ubriachi, che per per tornare a casa (magari guidando l’auto o la moto) devono passare per forza dal centro del comune rivierasco, sono l’ultima cosa di cui la cittadina ha bisogno per rialzarsi dopo la mareggiata dell’autunno scorso. Nel 2016, a contribuire alla sospensione della licenza furono anche le lamentele di abitanti della zona.

Il Covo era stato letteralmente raso al suolo dalle onde nell’autunno scorso e per ricostruirlo i proprietari, la società Mito, hanno lanciato un crowfounding (raccolta fondi via internet) che ha fino ad ora incassato 60.970 € e punta a 80mila entro 25 giorni, alla data di chiusura dell’iniziativa.

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