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Centro Ovest, in arrivo l’intesa per fermare H24 e negozi di bassa qualità. Ecco come

Sampierdarena e San Teodoro: ecco come sarà il nuovo provvedimento (che non è un’ordinanza) al quale, con la Sovrintendenza, stanno lavorando gli uffici del Commercio del Comune, quelli delle Attività Produttive della Regione e la Camera di Commercio

La traccia è l’intesa tra Sovrintendenza, Comune, Regione, Camera di Commercio, associazioni di categoria per il centro storico. L’obiettivo è garantire il decoro a Sampierdarena e San Teodoro, come richiesto al sindaco Marco Bucci e all’assessore Paola Bordilli dal territorio. Anche in queste zone presto sarà introdotta, su valutazione della Sovrintendenza sulla base della legge nazionale, l’intesa che punta a qualificare e governare il mix merceologico e a garantire la qualità. Non sarà un’ordinanza. Non si tratta e non può essere un provvedimento legato alla sicurezza, ma alla qualità urbana, anche se è noto che a qualità urbana corrisponde sicurezza. Imporrà lo stop agli H24 (locali distributori di cibo e bibite senza personale), ma anche a tutti quegli artigiani alimentari che non garantiscono la qualità. Non potranno essere, infatti, usati cibi precotti. Chi volesse aprire un kebab potrà farlo, ma non usando precotti. I termini del patto tra le istituzioni sarà simile, ma non uguale a quello del centro, dove è stata stabilita una zona rossa in ragione della particolare situazione anche di frequenza turistica. Il nuovo provvedimento sarà quindi più simile a quello della zona grigia del centro, adattato alle diverse esigenze dei quartieri avanzate da commercianti e abitanti e puntato a far crescere le imprese e non a soffocarle.

Il ruolo della Sovrintendenza

<I patti d’area stanno all’interno del programma elettorale del sindaco Bucci e l’intesa è evoluzione dei patti d’area – dice l’assessore al Commercio Paola Bordilli che, come nel caso del centro, tira le fila dell’intesa per il Comune – . Il territorio da anni chiede al Sindaco e a me questo provvedimento. Grazie alla collaborazione della Sovrintendenza lo stiamo costruendo. È la Soprintendenza che sta definendo il perimetro nel territorio del Centro Ovest, che non comprende solo Sampierdarena, ma anche San Teodoro. La stessa Sovrintendenza sta elaborando e definendo una mappa delle zone di interesse storico, culturale e architettonico>. Il Municipio non ha un ruolo specifico nella stesura di un progetto complesso che traguarda un’ottica cittadina di tutela del territorio e che, invece, ha visto un grande lavoro del sovrintendente Vincenzo Tiné con gli uffici di Comune, Regione e Camera di Commercio. Si stanno decidendo in questi giorni quali altre attività limitare, quelle che coagulano frequentazioni non positive per i quartieri come sale scommesse e money transfer. <L’idea – aggiunge l’assessore – è quella di tutelare il piccolo e sano commercio che rappresenta un servizio e un valore per il territorio. Non saranno imposte limitazioni che escludano il cibo europeo, ma solo a quelle attività che non intendono fare qualità in tutti i sensi. Vogliamo tutelare senza impoverire, non limitare aperture commerciali, ma governarle e andare a incentivare quelle sane>.
Non è e non può essere imposta per norme costituzionali, come è evidente, l’esclusione di imprenditori nati in Paesi diversi rispetto all’Italia, ma tutti, italiani e stranieri, dovranno rispettare requisiti di qualità. Non si tratta di soffocare l’impresa, ma, anzi, di tutelare quella, vecchia e nuova, che garantisca standard di livello. Com’è ovvio, non sarà possibile impedire ai circoli di aprire (l’autorizzazione sfugge al controllo locale ed è squisitamente nazionale, legata fondamentalmente all’affiliazione ad associazioni nazionali riconosciute), ma si potrà intervenire sulle autorizzazioni di somministrazione che, quelle sì, sono di competenza comunale. Un circolo ha scopo associativo mentre la somministrazione, anche se limitata ai soci, scopo commerciale e quindi compreso nel titolo V della Costituzione, delegato agli enti locali.

<Stiamo andando ad analizzare le nuove aperture – spiega Bordilli -. La speranza è che aprendo meno locali non decorosi e sani sia incentivato, con la creazione di un contesto favorevole, l’investimento delle aree che sono sotto tutela>.

Le richieste dei Civ

Stefano Curti, presidente del Civ sampierdarenese “Via Cantore e Dintorni”, spiega che <i commercianti hanno fatto un grande lavoro a monte per avere garanzia per il territorio>, chiedendo che <gli h24 e le attività che creano problemi al territorio non venissero più aperte nelle strade principali per il loro devastante impatto estetico, ma anche sull’ordine pubblico, che generano problemi di sporcizia e attirano frequentazioni non gradite>. Prioritaria, per i negozianti, è la necessità di governare la deregulation imposta dalle liberalizzazioni che, a conti fatti, più che offrire a tutti opportunità ha creato vuoti del servizio al cittadino e desertificazione. Cioè problemi per imprese e residenti dei quartieri. Un esempio? <Da 5 anni in una zona di Sampierdarena manca un panificio nel raggio di un chilometro> spiega Curti. Tutto questo, aggiunge il presidente del Civ <In un momento in cui il commercio soffre una situazione già difficile e aggravate dal crollo del ponte>. Denuncia Curti: <Non ne parla nessuno, non ne parla l’assessore alla mobilità (il vice sindaco Stefano Balleari n. d. r.), ma, al solito, Sampierdarena sta pagando dazio per tutta la città: traffico, rumore e nulla in cambio. I Civ della zona hanno chiesto delle cose, vedremo quando e chi risponderà. Sampierdarena è tagliata fuori da tutto>.

L’incontro col questore Ciarambino

Nei giorni scorsi, Bordilli ha incontrato il nuovo questore Vincenzo Ciarambino affrontando il tema della visione di città e di legalità legata al commercio. L’assessore dice di sposare in pieno quella del questore che ha da subito annunciato un giro di vite sui locali che vendono alcol ai minori, puntando alla chiusura con l’articolo 100 del Testo Unico di Polizia. <Ci siamo scambiati una serie di impegnative reciproche per i controlli già condotti in forte sinergia con l’ex questore di Genova Sergio Bracco, per rendere ancora più forte le strategie a sostegno della vivibilità – conclude l’assessore -. Abbiamo parlato anche di Pre’, dove l’amministrazione sta conducendo un lavoro su più livelli, aumentando anche la presenza commerciale con i locali in affitto a costo zero, ma anche del resto del centro storico, di Sampierdarena e di Cornigliano>.

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