“Reddito di cittadinanza, venite a ritirare le tessere”, ma è un pesce d’aprile
È un pesce d’aprile il manifesto incollato su diversi muri della città. Fa leva sulla “febbre da reddito di cittadinanza” e invita ad andare a ritirare in alcuni uffici postali le tessere postamat. Il manifesto, con lo stemma della Repubblica e quello del Ministero, è stato affisso in zone non destinate all’affissione, segno che è abusivo. Sono, inoltre sbagliati il nome del ministro dell’Economia e del ministro del Lavoro: Umberto Curti (genovese, probabilmente oggetto dello scherzo degli amici burloni) invece di Giovanni Tria e Luigi De Majo anziché Luigi Di Maio.
Ma l’inizio definitivo lo regala il numero di protocollo: GSS APRL FSH, cioè “Gruppo Serate Scazzo” (già autrice di una serie di scherzi in occasione del 1º aprile) e “april fish” (pesce d’aprile in inglese, sigla che da sempre caratterizza le burle del gruppo di amici che, però, vogliono sempre fare ironia sulle isterie della società.
Buon 1º aprile a tutti.

Tra gli altri scherzi del 1º aprile, quelli del cabarettista Andrea De Marco e del suo “Movimento estremista ligure – Basta milanesi” (che in realtà mette alla berlina le scarse capacità di accoglienza dei liguri) che annuncia una tregua con i residenti del capoluogo lombardo e quello della pagina satirica “Superbamente” (il “Lercio” genovese) che annuncia una improbabile promozione Amiu secondo la quale chi porta un mobile usato all’Amiu ne riceverebbe uno nuovo.




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