Ponte Morandi 

Smontaggio senza rischi, ecco la tecnica usata dai demolitori

Ieri notte l’ATI demolitori ha operato su taglio e calo del tampone tra la pila 4 e la pila 3 come sempre nel rispetto delle norme sulla tutela salute e sicurezza dei lavoratori e della popolazione residente in prossimità delle opere. La presenza di tracce di amianto naturale negli inerti utilizzati per il confezionamento dei calcestruzzi del viadotto è solo recentemente emersa, di conseguenza, in pochissimo tempo, l’ATI dei Demolitori ha progettato ed eseguito attività, anche di carattere innovativo, di particolare complessità – smontaggio e movimentazione di una porzione di viadotto in calcestruzzo di grandi dimensioni a 45 metri di altezza – in conformità a quanto previsto dagli Enti preposti allo scopo, cioè neutralizzazione delle polveri mediante tagli con acqua poi canalizzata, raccolta e smaltita. Tale attività è avvenuta solo dopo aver realizzato le opportune opere di mitigazione e di protezione.Nel dettaglio, per le attività propedeutiche alla calata del tampone e con lo scopo di raccogliere l’acqua di risulta durante le operazioni di taglio, era stato installato, in senso trasversale, un telo impermeabile al di sotto dell’impalcato ed in corrispondenza del giunto tampone-cantilever. Il telo, largo 3 metri e lungo 30,  è stato ancorato alle estremità alle strutture in acciaio cantilever Fagioli mediante un cavo in acciaio e lungo il suo sviluppo attraverso funi di ancoraggio fissate in più punti al cemento armato, per mitigare l’azione del vento e impedire spostamenti dello stesso. Il telo ha avvolto e fasciato la parte di impalcato interessata dal taglio quindi l’acqua raccolta è stata aspirata da elettropompe posizionate sull’impalcato.Anche la strumentazione necessaria per effettuare i tagli è stata protetta in modo tale che gli schizzi di acqua prodotti fossero incanalati nel telo sottostante e successivamente aspirati. Alla base delle pile, in corrispondenza dei tagli di cui sopra, sono stati posizionati dei teli impermeabili per raccogliere l’acqua che avrebbe potuto fuoriuscire dai teli superiori.Le attività di taglio e calo del tampone del peso di 920 tonnellate è stata sviluppata, alla presenza dei funzionari dell’ASL 3 di Genova, senza soluzione di continuità tra la mezzanotte del 27 e le 15 e 26 di oggi, ora in cui la trave tampone ha toccato terra. Ecco i disegni del progetto a cura di IpeProgetti.

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