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Via Cadorna, incrocio-trappola. Bus costretti a infrangere il codice della strada. Rischio per tutti – IL VIDEO

La denuncia di Orsa Tpl: <In via Cadorna i cartelli sono stati piantati a filo marciapiede e gli autisti, in accostamento per far salire anziani o disabili, ci picchiano dentro. Quello della polizia locale non è un presidio fisso per tutto il giorno e quando non ci sono gli agenti il pericolo è grandissimo. Quando non ci sono, è anarchia. La paura è che ci scappi il morto>

Ogni giorno è un terno al lotto. L’incrocio di via Cadorna, in allestimento emergenziale per i lavori nel Bisagno, è una trappola per pedoni, automobilisti, tassisti e autisti dei bus. Non c’è spazio sufficiente per le manovre dei mezzi più grandi. La testimonianza è il cartello storto in via Cadorna che lo è perché perché i bus ci picchiano con lo specchio ogni volta che si accostano al marciapiede.
L’incrocio è davvero pericoloso, i pedoni rischiano di venire travolti ogni minuto. Devono attraversare in due tempi e non c’è più l’isola pedonale.

Delle uniche due corsie rimaste una ha l’obbligo di svolta a destra e quindi i bus diretti in corso Buenos Ayres devono, secondo codice della strada, stare sulla corsia più a sinistra, dove la segnaletica permette di andare dritto o svoltare a sinistra. Senza traffico e con guidatori delle auto che rispettano il codice della strada, con calma, si passa. Ma non è sempre così. Il passaggio per Buenos Ayres è stretto e i bus devono ingombrare la corsia opposta e, di fatto, se due bus o mezzi di grandi dimensioni si incontrano diventa senso unico alternato. Uno dei due mezzi resta in mezzo all’incrocio con il rosso pieno. Se c’è il presidio della polizia locale, gli agenti fanno passare in sicurezza, altrimenti è una roulette russa.

Com’è evidente, non c’è spazio per il passaggio di due bus. Solo i tecnici della Mobilità del Comune sembrano non accorgersene. Gli autisti sono costretti a invadere la corsia opposta e ogni volta è una roulette russa

L’incrocio male organizzato costringe gli autisti Amt a infrangere il codice della strada per passare e, in caso di incidente, avrebbero la totale responsabilità. Manovrare un bus non è facile e per non finire sul marciapiede gli autisti, mentre scatta il verde per tutti, anche per chi da Cadorna vuole svoltare verso Corte Lambruschini, per non investire i pedoni i bus restano in mezzo all’incrocio.

In direzione Cadorna da Buenos Ayres il filobus è vincolato alla linea aerea. È stato tolto il diritto di precedenza per agevolare il traffico privato che arriva dalla sopraelevata lungo via Brigata Bisagno e il mezzo Amt deve tagliare 3 corsie senza visuale, sperando che nessuna auto ci sbatta contro perché l’autista, a norma di Codice della strada, avrebbe torto.

Di fatto, la regolamentazione dell’incrocio impone agli autisti di commettere infrazioni ed espone i passeggeri, i pedoni in strada, i motociclisti e gli automobilisti a un grave rischio.

La capogruppo della Lega Lorella Fontana ha già chiesto conto della situazione nel corso di una commissione comunale, ma la situazione resta quella che vedete nel video. Nessuno interviene per modificare le condizioni di una vera e propria bomba a orologeria, un pericolo concreto per tutti e un forte stress e un rischio per i lavoratori Amt. I tassisti, quando possono, per evitare l’incrocio trappola cercano di fare un’altra strada. Tutti sanno della situazione di rischio. Ma gli uffici della Mobilità di Tursi fanno orecchie da mercante. E Orsa Tpl teme che resterà così fino a quando non ci scapperà il morto.

Lorella Fontana torna all’attacco: <Visto che l’articolo 54 da me proposto non è risultato sufficiente, oggi stesso predisporrò un’interpellanza>. Per vedere se, dai e dai, la Mobilità si deciderà finalmente a tutelare la vita e la sicurezza dei cittadini.

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