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Demenza a corpi di Lewy, nuova importante scoperta al San Martino


Al San Martino nuove scoperte sulla demenza a corpi di Lewy, seconda per prevalenza dopo l’Alzheimer 
Pubblicati negli Stati Uniti i dati delle ricerca sviluppa al San Martino che certificano le relazioni tra i sintomi della malattia e le regioni cerebrali colpite da essa

Genova – Raggiunto dall’Ospedale Policlinico San Martino un nuovo traguardo in tema di diagnosi di malattie neurologiche. Sulla prestigiosa rivista statunitense ‘Annals of Neurology’ è stato pubblicato uno studio, coordinato da Flavio Nobili e Silvia Morbelli,del nostro Policlinico e professori dell’Università degli Studi di Genova, in collaborazione con Andrea Chincarini, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Genova, che ha permesso di identificare una soluzione accurata per la diagnostica di una frequente forma di demenza, la demenza a corpi di Lewy. 


Si tratta di una malattia neurodegenerativa, la seconda più comune dopo l’Alzheimer, che comporta in chi ne è affetto l’insorgere di sintomi molto debilitanti, come allucinazioni visive e difficoltà di movimento. I numeri sulla diffusione di questa patologia sono piuttosto elevati: 100.000 i casi registrati in Italia, di cui 3.000 solo in Liguria.


Prendendo in esame 171 pazienti, il team ha potuto definitivamente dimostrare come l’utilizzo della PET, un esame di diagnostica per immagini, abbia permesso di localizzare le aree del cervello con le alterazioni metaboliche più rilevanti in rapporto con i sintomi della patologia.


La certezza della diagnosi è infatti il primo passo per poter accedere alle cure già esistenti e, soprattutto, per poter selezionare con appropriatezza le persone che potranno sperimentare nuovi farmaci che, anche per la Demenza a corpi di Lewy, cominciano ad affacciarsi all’orizzonte.

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