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Qui Group, Regione: per i lavoratori un tavolo sul modello Ericsson

Un tavolo specifico sul commercio da convocare prima di Pasqua con un bando a favore del settore e un tavolo allargato sulla vertenza Qui Group, in modo da procedere come per il modello Ericsson che il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti si è impegnato a convocare, subito dopo aver approfondito, alcuni aspetti ed esigenze specifiche.

È quanto emerso oggi al termine dell’incontro svoltosi in Regione a cui hanno preso parte, accanto al presidente Toti e al sindaco Marco Bucci, gli assessori regionali al Lavoro Gianni Berrino, allo sviluppo Economico Andrea Benveduti, le organizzazioni sindacali, i rappresentanti di ANPAL servizi e la Camera di Commercio di Genova.

Quello di oggi è stato un incontro convocato dal presidente Toti per fare il punto sulla crisi di Qui Group e di Moody, in attesa della convocazione, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, di un nuovo tavolo nazionale.

“E’ stato un incontro molto importante e doveroso – ha detto Toti – per una vertenza molto complessa che si svolge a livello romano e a livello del tribunale per quanto riguarda l’asse fallimentare”.

“Come Regione porteremo avanti un percorso già intrapreso – ha continuato il governatore – per dare risposte concreto, a cominciare da un’azione di monitoraggio precisa dei lavoratori che hanno perso il posto e di quelli che potrebbero perderlo per avviare percorsi di ricollocazione”. “Inoltre – ha aggiunto Toti – valuteremo anche quali strumenti legislativi di sostegno mettere in campo, dopo il fondo FAST da 1,3 milioni di euro, destinato ai licenziamenti collettivi e alla ricollocazione dei lavoratori”. E intanto partirà domattina dagli uffici dell’assessorato al lavoro una lettera indirizzato al Ministro Di Maio per una riconvocazione urgente del tavolo nazionale da cui tutti, Istituzioni locali, lavoratori e Organizzazioni sindacali si attendono risposte concrete.

<Chiedere con forza concretezza alla Regione ha prodotto azioni pratiche su cui ovviamente le Organizzazioni Sindacali chiederanno conto interessandosi direttamente affinché siano fattive e utili ai lavoratori del Gruppo Qui – dicono a Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil -. Per tutti i già licenziati, quindi circa l’80% degli ex  dipendenti, ci sono in piedi più progetti e strumenti che potrebbero dare risposte di ricollocazione come avvenuto per altre aziende Sui dipendenti Moody, attualmente ancora sospesi si deve necessariamente sbloccare l’attività della curatela.C’è l’impegno di un tavolo serio che segua step to step quanto riguarda il Gruppo Qui, e il sollecito della Regione al Ministero del Lavoro per l’apertura della questione a livello nazionale. C’è finalmente anche l’impegno di convocare un tavolo a livello confederale con i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil per il commercio entro Pasqua  come richiesto dalle organizzazioni sindacali ormai da tempo. Ci sembra un primo passo per intavolare un percorso serio e concreto con le istituzioni e gli assessori preposti>-

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