Tassisti, la maggioranza chiede di abolire la tariffa scontata Whatsapp. Le proteste di Gexi
La maggior parte delle sigle dei tassiti vuole abolire la tariffa ridotta che, chiamando tramite Telegram o WhatsApp, fa partire il tassametro solo all’arrivo dell’auto “abbonando” ai clienti la strada dal luogo dove si trova l’auto al punto in cui si preleva il cliente. Una cifra consistente perché, soprattutto di notte e la domenica, quando i taxi in servizio sono meno (purtroppo non è previsto un contingente minimo di presenza imposto dall’amministrazione e a volte i minuti di attesa sono davvero molti) , le auto si concentrano nei luoghi più frequentati e tra la chiamata e l’arrivo passano diversi minuti e che si aggiunge a tariffa fissa stellare, tra le più alte d’Italia. Viaggiare in taxi a Genova per i pensionati e per chi ha redditi limitati è un vero e proprio lusso, ma tant’è…
<La soluzione richiesta dalla maggioranza delle sigle sindacali prevede solo per un periodo definito, la migrazione della tariffa scontata da Whatsapp a Telegram, forse per rendere la pillola meno amara, forse perché a qualcuno piace prendere in giro e non rispettare i propri clienti, dopo di che la tariffa scontata andrebbe eliminata. Per sempre> dicono alla cooperativa Gexi che, invece, è favorevole a mantenerla.
<La gestione del servizio taxi e delle tariffe di tutti i taxi genovesi, è di competenza esclusiva del Comune di Genova; ogni tassista ed ogni società radiotaxi sono obbligati a rispettare le normative e le delibere espresse dalla Pubblica Amministrazione – spiega il consiglio di amministrazione di Gexi -. Il tavolo di confronto per mediare tra il Comune e la categoria dei tassisti genovesi ha un nome, si chiama commissione art.10, e prevede che le associazioni di categoria, formata da 18 sigle sindacali, e le società economiche, tra cui Gexi), propongano e discutano su argomenti di servizio. Ieri durante la Commissione, abbiamo appreso che la maggioranza delle 18 sigle sindacali, hanno proposto al Comune di eliminare la tariffa scontata collegata alla chiamata tramite whatsapp; questa modalità di chiamata prevede che il tassista attivi il tassametro solo nel momento in cui raggiunge l’indirizzo indicato dal cliente e non al momento in cui riceve la chiamata. Gexi ha provato a spiegare il grandissimo consenso che la tariffa collegata a Whatsapp ha tra i nostri clienti, ci sembra superfluo spiegare che poter permettere ad una fascia di clienti – pensiamo alle periferie, alle alture, a chi non può permettersi un taxi al giorno – di poter risparmiare su una corsa, potrebbe permettere allo stesso cliente di usufruire più spesso del servizio. Sembra purtroppo totalmente inutile parlare di crescita, di sviluppo, di programmazione con una certa parte della nostra categoria; fortunatamente la decisione finale è di competenza della Pubblica Amministrazione, confidiamo nel fatto che l’assessore di competenza, Stefano Balleari possa prendere in considerazione il consenso di tanti genovesi nei confronti della tariffa Whatsapp e tenere conto della nostra opinione>.
<La tariffa scontata deve restare come è, senza modifiche. Sarebbe fantastico se anche Radio Taxi Genova 5966 ci aiutasse a mantenere attivo un servizio che in questi anni ha dato tantissimo a tutta la categoria dei tassisti genovesi> concludono a Gexi che certamente troverà preziosi alleati nelle associazioni dei consumatori.


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