Ponte Morandi, la pila 8 salterà con l’esplosivo. Esposto dei cittadini: “Potenziale rischio amianto”
Mentre in sede di commissione esplosivi in Prefettura, questa mattina, protezione civile, vigili del fuoco, struttura commissariale, Rina e Ansaldo (sulla cui area incombe la struttura), insieme ai demolitori, prendeva la decisione di demolire la pila 8 del Ponte Morandi (quella più vicina al Polcevera) con l’esplosivo, il comitato Liberi Cittadini di Certosa insieme all’Ona, Osservatorio Nazionale Amianto, ha presentato in Procura un esposto sul potenziale rischio amianto e possibile presenza di polveri nocive. Se dovesse essere accolto potrebbe partire un provvedimento interdittivo all’uso dell’esplosivo.
La data della demolizione prevista, comunque, slitta dal 2 ad almeno il 9 marzo. Per il 4 è convocata una commissione in cui saranno messi a punto i dettagli dell’operazione. A occuparsi di tutto sarà “Mr. Dinamite”, al secolo Danilo Coppe, incaricato dalle società che si occupano della demolizione: Fagioli, Ipe, Ireos, Omini e Siag. Bisognerà stabilire se usare dinamite o tritolo e come disporre le cariche, ma soprattutto quali saranno le conseguenze della detonazione sugli edifici della zona e sulle altre parti del moncone. Da valutare anche la dispersione delle polveri.


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