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Camera di Commercio, il servizio competitività allunga la vita alle imprese

Il bilancio del secondo anno di attività del servizio finanziato da Camera di Commercio e Fondazione Carige. 85 su 100 sopravvivono dopo 3 anni. 743 le imprese sostenute, 110 quelle scoraggiate

Secondo i dati del Registro Imprese, le imprese che sopravvivono a tre anni dalla nascita (2015-2018) sono il 74,3 % a Genova, il 73,2 % in Liguria e il 74% in Italia. Ma fra quelle che si rivolgono al servizio competitività voluto da Camera di Commercio e Fondazione Carige, la sopravvivenza sale all’85%.     È quanto è emerso oggi alla presentazione, nella sede camerale di via Garibaldi 4, del secondo anno di attività del servizio, da parte del presidente della Fondazione Carige Paolo Momigliano e del segretario generale della Camera di Commercio Maurizio Caviglia.

“Il termometro della natimortalità delle imprese – ha commentato Momigliano – non basta per misurare lo stato di salute dell’economia di un territorio, perché spesso un saldo positivo maschera un alto tasso di mortalità fra le nuove imprese. Per questo abbiamo scelto di rafforzare il tessuto imprenditoriale locale offrendo a chi fa impresa un supporto concreto di carattere specialistico come può essere una consulenza, un seminario, l’aiuto nella redazione del business plan o di un piano di digitalizzazione“.

“Non a caso – continua Caviglia – due anni fa abbiamo trasformato l’ormai storico servizio nuove imprese, nato nel 1994, nel nuovo servizio competitività, aprendolo sia agli aspiranti imprenditori sia alle imprese o ai lavoratori autonomi già in attività. E una parte importante dell’attività consiste proprio nel far desistere dall’impresa chi ha scarse motivazioni o basse possibilità di riuscita: li abbiamo chiamati gli “scoraggiati” e nel secondo anno sono stati ben 110, contro i 734 che abbiamo accompagnato passo dopo passo fino alla creazione d’impresa o al suo consolidamento”.

Fra le storie delle imprese che ce l’hanno fatta anche quella di Giovanni Landro, ingegnere meccanico rimasto senza lavoro che ha deciso di mettersi in proprio aprendo in casa propria un piccolo laboratorio di prodotti innovativi per moto da corsa e oggi gestisce un’attività industriale, IRC Components, sulle alture di Molassana. O quella di Claudia Calabrò, dipendente di agenzia immobiliare che dopo aver perso il lavoro ha acquistato un immobile in centro storico e lo ha trasformato in un airbnb di successo. Fra le imprese “rafforzate” quella di Monica Rinaldi, che dopo 12 anni in vico del Fieno ha fatto un importante salto di qualità ampliando l’attività e trasferendosi in via Luccoli.

Dei 734 utenti del servizio della Camera di Commercio, totalmente gratuito, 646 sono aspiranti imprenditori e 88 imprenditori o lavoratori autonomi già in attività. Gli utenti sono per la maggior parte uomini (57%), italiani (82%), di età compresa fra i 26 e i 45 anni (60%) e disoccupati (63%). Il settore più gettonato fra i futuri imprenditori è quello dei servizi (37%) seguito dal commercio (32%) e dall’artigianato (22%), mentre fra le imprese alla ricerca di consolidamento la quota dei servizi tocca il 73%.

Il servizio competitività imprese è affidato al Centro Ligure Produttività (CLP) e ha sede all’ammezzato del Palazzo della Borsa Valori, in via Boccardo 1. Telefono: 010 55087205.

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