Multe in via Alessi, interviene il Sindaco. Fermati gli agenti

AGGIORNAMENTO – La versione di Marco Bucci.  <Bisogna cambiare la procedura e informare la popolazione, ma nessuno si è mai sognato di cancellare le multe. Nemmeno io sapevo che non sarebbero stati più messi i cavalletti informativi e che erano stati sostituiti col cartello in fondo alla strada. Bisogna informare per aiutare i cittadini a rispettare le regole> [cliccando su questo link l’articolo completo]

Marco Bucci esce da un portone e apostrofa gli agenti: <Vi sembra il modo di lavorare? Chiamatemi il Comandante>. I cartelli di divieto sono fissi, posizionati da Aster su richiesta del Municipio Centro Est
Sui gruppi Facebook si scatena la polemica tra chi chiede il rispetto delle regole e chi afferma che il Sindaco <avrebbe fatto togliere le multe>

Tutto è successo stamattina in via Alessi, a Carignano. Amiu è arrivata con la spazzatrice secondo il calendario delle puliture reso pubblico con volantini, affissioni sui pali effettuate dalla stessa Amiu per agevolare i cittadini e, soprattutto, con regolamentari cartelli stradali fissi, fatti mettere dal Municipio che li chiedeva da un anno. La segnaletica è dunque a norma, secondo codice della strada e ha valore di legge. Nessun avviso deve essere dato alla popolazione che è tenuta a rispettare i divieti espressi dalla segnaletica verticale (altrimenti bisognerebbe inviare una raccomandata a ogni cittadino per ogni cartello apposto in strada e così non è).

Amiu, però, non può procedere allo spazzamento meccanizzato perché l’intera strada è ingombra di auto: semplicemente, i cittadini se ne sono fregati dei cartelli fissi come già se ne fregavano di quelli mobili che venivano posizionati di volta in volta: un chiaro e grave esempio di inciviltà. Gli stessi cittadini di Carignano chiedono a gran voce da tempo la pulizia e non si può avere botte piena e moglie ubriaca.

Gli addetti Amiu, quindi, chiamano la polizia locale (ogni chiamata al Verbatel del distretto e alla centrale operativa è registrata). La pattuglia arriva e si rende conto che non si possono rimuovere tutte le auto in tempo per garantire la pulitura secondo il turno: sono decine e per le operazioni ci vorrebbero ore. Gli addetti Amiu sottolineano agli agenti che bisogna cominciare a sanzionare, perché dopo gli avvertimenti, le discussioni in sede municipale, quelle su Facebook e quelle per strada, chi non ha ancora capito bisogna che sia instradato al comportamento corretto grazie alla valenza “didattica” di prevenzione rappresentata dalle sanzioni. Gli agenti concordano. le auto sono tutte in divieto secondo i cartelli apposti, quindi cominciano a sanzionate. Hanno apposto i foglietti sotto i tre quarti dei tergicristalli quando da un portone esce il sindaco Marco Bucci che abita in zona. Nella via c’è anche la pasticceria della famiglia della moglie.
Quel che accade dopo avviene sotto gli occhi dei passanti e di chi si affaccia alla finestra (e, essendo una di quelle persone che ci tengono allo spiazzamento, si affretta a chiamarci).

Il Sindaco, come è accaduto più una volta per strada, una volta anche contro l’allora comandante Giacomo Tinella, grida agli agenti di polizia se gli pare quello il modo di lavorare e di fermarsi subito, di chiamare immediatamente il comandante. Una sorta di <sono il sindaco, veda un po’ lei”, ma meno simpatico di quello ormai storico. Gli agenti, ovviamente, non hanno il numero privato, dicono che al massimo possono chiamare il distretto di appartenenza. Intanto, mentre il sindaco si allontana, continuano il loro lavoro. Dopo pochi minuti, arriva dalla centrale operativa (dove anche le comunicazioni sono registrate, lo ricordiamo) l’ordine di interrompere le sanzioni in via Alessi. Con i tre quarti delle auto in sosta vietata e le altre no, con palese disparità tra i cittadini che hanno messo in atto il comportamento scorretto. Alcuni di questi cominciano a lagnarsi della disparità: perché solo sono stati sanzionati e altri no? Gira voce che ci sia l’ordine dall’alto di verificare la legalità della sistemazione dei cartelli fissi, piazzati a Aster, società controllata dal Comune, richiesti dal Municipio Centro Est. Per garantire quei cittadini che chiedono pulizia e vengono danneggiati da quei maleducati che delle regole se ne fregano,, da quelli che chiedono regole inflessibili, ordine e disciplina, ma “not in my backyard”, non quando le regole gli risultano scomode.
Intanto sui gruppi Facebook dedicati al quartiere comincia una lite furibonda tra quelli che chiedono rigore e pulizia e quelli che vogliono la vita comoda a danno degli altri.

Una donna pubblica anche un commento. Noi pensiamo che abbia scritto il falso, perché altrimenti si ravviserebbe un reato. Le sanzioni vengono annullate solo a seguito di ricorso, sempre che venga riconosciuto che il multato ha ragione. Nemmeno un Sindaco può annullarle. Nè, tantomeno, escludere particolari strade da controlli, bollette e rimozioni.

Pubblichiamo i commenti senza i nomi, ma abbiamo gli screenshot originali e se anche venissero cancellati, Facebook è obbligato a tenerli in archivio per 5 anni. Chiaro che nessun avviso di divieto deve essere mandato agli abitanti, indipendentemente dal quartiere dove abitano. Fa fede il cartello, se è regolare. E quelli installati da Aster per esplicita richiesta del Municipio sembrano esserlo

Abbiano provato a contattare l’assessore competente, Stefano Garassino, e il comandante della polizia locale Gianluca Giurato, ma abbiamo trovato i telefoni spenti. Proveremo nel corso della giornata, in cui chiederemo anche al Sindaco di fornirci la sua versione dei fatti.

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