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Scuole del ponente al freddo, protese al Calvino. Domani (si spera) impianti a regime

Ecco perché diversi impianti scolastici non sono ripartiti

Dopo lo spegnimento forzato di ieri sera su richiesta di Snam e Iren, per procedere alla riparazione della tubazione ad alta pressione rotta ieri a Murta, molti gli impianti scolastici che stamattina non hanno voluto saperne di riaccendersi. Diversi i problemi nelle scuole del ponente. Ad esempio l’istituto tecnico Calvino di Borzoli dove, dopo la ricreazione, dopo una misurata e composta protesta, soltanto gli allievi delle classi più calde sono rientrati in aula.
Cosa è successo? Dove si è potuto i tecnici hanno riacceso attraverso la telegestione, da remoto, mentre negli impianti di una parte dei 67 plessi gestiti dalla città Metropolitana sparsi per la città è stato necessario procedere con l’accensione manuale, particolarmente laboriosa nel caso in cui si siano formate bolle d’aria. Il gestore, in appalto, del servizio energetico ha palesato una certa difficoltà per la quantità di interventi da svolgere simultaneamente. La preparazione all’accensione del 1º novembre, infatti, avviene per gradi nei giorni precedenti. Gli uffici deputati della Città Metropolitana auspicano che gli interventi siano condotti in giornata in modo che domani gli studenti possano trovare tutte le aule calde.

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