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Negozi di Pre’, bando per l’affidamento. Tursi comincia con le pulizie (sponsorizzate). Ecco quali sono i locali

Fino a 18 mesi di affitto gratuito, ma ci sono regole di qualità e a garanzia del territorio
Prima di cominciare con gli open day per mostrare agli imprenditori (o aspiranti tali), Tursi ha cominciato con una bella pulizia dei locali. Presenti anche l’assessore comunale al Commercio Paola Bordilli, che ha studiato il bando per provare a ripopolare la strada con attività attrattive, e l’assessore Andrea Grasso del Municipio Centro Est, con cui il bando è stato condiviso. Oggi ai Truogoli di Santa Brigida, grazie alla ditta Zena Service che ha risposto al bando di sponsorizzazione del Comune di Genova, sono cominciate le operazioni di pulizia dei locali del Comune, da destinare allo sviluppo di progetti economici e imprenditoriali di micro e piccole imprese, oggetto del bando che sarà aperto dal 1° febbraio al 1° aprile 2019.
Ecco quali sono i locali a disposizione. Come potete leggere, i canoni sono gratuiti da 12 a 18 mesi. Possono consentire di fare impresa a un costo ridottissimo. Il che non vuole affatto dire che i negozi verranno assegnati al primo che vuole tentare l’impossibile senza esperienza, senza capacità, senza una buona idea imprenditoriale. Ci sono delle regole. Sotto vi diciamo quali sono.
<L’amministrazione comunale prosegue nelle sue azioni mirate a rivitalizzare il centro storico e le piccole imprese di qualità, con lo scopo – spiega l’assessore Bordilli – di premiare chi contribuisce con il suo lavoro alla crescita del tessuto economico urbano e alla valorizzazione del territorio. Si parla spesso di problematiche legate alla presenza di troppi locali sfitti: ecco che il Comune si fa parte attiva e proattiva nel dare il buon esempio a mettere a bando quello che ha disposizione>.
<Il bando – aggiunge Grasso – è un passo importante per la riqualificazione dell’area, di una zona del centro storico ricca di fascino, a pochi passi da via Balbi e dal Galata Museo del Mare>, un progetto vecchio, fondamentale, ma mai portato in porto.

Per i locali messi a bando ricadenti nella cosiddetta “zona grigia” NON sono consentite:

  • –  Lavanderie automatiche ad eccezione di quelle in cui è possibile accedere solo con apposita tessera e pertanto chiuse al pubblico;
  • –  Attività di vendita al dettaglio e/o somministrazione effettuata mediante apparecchi automatici di generi alimentari in apposito locale ad essa adibito in modo esclusivo o prevalente di cui all’art. 105 della L.R. 02/01/2007 e s.m.i;
  • –  Phone center, telefonia, fax;
  • –  Internet point-money tranfer e money change sia che dette attività siano svolte in un esercizio ad esseesclusivamente dedicato sia che coesistano con attività di altro tipo;
  • –  Sexy shop;
  • –  Attività alimentari, artigianali e non, di preparazione/cottura finalizzata alla vendita di alimenti che preveda l’utilizzo nella preparazione di alimenti precotti (es. kebab…);
  • –  Esercizi di commercio al dettaglio del Settore merceologico alimentare che contemplano bevande alcoliche eccetto quelle che possiedono certificazioni di qualità ai sensi di certificazioni di prodotto riconosciute agli alimenti della comunità europea che vengono rilasciate da enti ed organismi di certificazione riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole e garantiscono la provenienza originale del prodotto e/o che il processo di produzione avvenga in virtù di modalità legate a tipicità territoriali nel rispetto del disciplinare che sovrintende al marchio di qualità.
  • –  Attività di macelleria e polleria che prevedono la vendita di prodotti non di origine italiana
  • –  Disco pub, discoteche e night club;
  • –  Esercizi di commercio al dettaglio e/o all’ingrosso del settore merceologico non alimentare chesvolgono l’attività di “compro oro”;
  • –  Esercizi di commercio al dettaglio e/o all’ingrosso del settore merceologico non alimentare che offronouna gamma indistinta e generalizzata di prodotti vari senza alcuna specializzazione;
  • –  Esercizi di commercio al dettaglio e/o all’ingrosso di vendita dell’usato ad eccezione dell’abbigliamentoe suoi accessori, arredamento e complementi di arredo e oggetti da collezione.
  • –  Esercizi di commercio al dettaglio e/o all’ingrosso, sia monotematiche sia come prodotto in rivendita con altri, della cannabis e dei suoi derivati in campo alimentare, cosmetico e nutrizionale con effettofarmaceutico;
  • –  Attività di carrozzerie, gommista, meccatronico e centro di revisione;
  • –  Attività di vendita/noleggio bombole di gas infiammabili;
  • –  Esercizi di commercio al dettaglio e/o all’ingrosso per vendita di accessori per telefonia, esclusi i marchi di telefonia mobile;
  • –  Attività di somministrazione di alimenti e bevande svolte da associazioni e circoli di cui agli articoli 2 e 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 4 aprile 2001, n. 235 (Regolamento recante semplificazione del procedimento per il rilascio dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande da parte di circoli privati);
  • –  Esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa con superficie netta di vendita di oltre 150 mq che prevedono il consumo sul posto;
  • –  Attività di centri massaggi ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n.4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate “.

Per i locali messi a bando ricadenti nella cosiddetta “zona rossa” è invece consentito UNICAMENTE l’avvio delle attività di seguito elencate:

  • –  Esercizi di commercio al dettaglio e/o all’ingrosso che pongono in vendita in via esclusiva prodotti alimentari a marchio di qualità (certificazioni di prodotto riconosciute agli alimenti della comunità europea che vengono rilasciate da enti ed organismi di certificazione riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole e garantiscono la provenienza originale del prodotto e/o che il processo di produzione avvenga in virtù di modalità legate a tipicità territoriali nel rispetto del disciplinare che sovrintende al marchio di qualità). A titolo esemplificativo e non esaustivo detti marchi sono: D.O.P.; I.G.P.; S.G.T.; D.O.C.G.; D.O.C.; I.G.T. e quelli riconosciuti da Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio in qualità di prodotti commerciali genovesi/liguri e prodotti gastronomici tradizionali italiani; è esclusa la vendita dei prodotti per l’igiene della casa e della persona di cui all’art. 16 del Testo Unico del Commercio della Regione Liguria di cui a L.R. 1/2007 e s.m.i.;
  • –  Esercizi di commercio al dettaglio e/o all’ingrosso di prodotti non alimentari: esercizi commerciali mono-prodotto o monotematici (ossia che pongono in vendita una unica ed individuabile categoria merceologica) che pongono in vendita prodotti con marchi a produzione di alta qualità ai sensi della normativa vigente; è esclusa la vendita dei prodotti per l’igiene della casa e della persona di cui all’art. 16 del Testo Unico del Commercio della Regione Liguria di cui a L.R. 1/2007 e s.m.i.;
  • –  Esercizi di commercio al dettaglio e/o all’ingrosso non alimentari che svolgono attività di promozione turistica in accordo/collaborazione/patrocinato dell’Amministrazione Pubblica;
  • –  Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, nel rispetto della disciplina regionale e comunale: per la ristorazione con somministrazione esclusiva di cucina tradizionale italiana e/o tradizionale europea non utilizzando prodotti precotti;
  • Per i bar che somministrino prodotti freschi e non precotti;
  • –  Attività di lavorazioni, alimentari e non alimentari, artigianali artistiche, tradizionali, tipiche di qualità italiana con la tracciabilità delle materie prime nella filiera produttiva e certificazione sulla sicurezza.
  • –  Attività di estetista e acconciatore

Particolare attenzione viene richiesta nella gestione del decoro di vetrine e dell’intera bottega.

Per partecipare al bando – disponibile nella sezione bandi del sito del Comune   – occorre essere imprese già costituite,  o da costituirsi,  che si impegnano entro 60 giorni ad avviare l’attività imprenditoriale.

Ai fini dell’aggiudicazione sarà tenuto conto di criteri quali la valorizzazione delle specificità del territorio, la promozione dei prodotti locali e l’abbellimento e la manutenzione dei locali, così come indicato nel progetto d’impresa.

L’Amministrazione comunale pubblicherà sul sito istituzionale un calendario di open day nel corso dei quali i tecnici accompagneranno gli interessati e potenziali partecipanti al bando nei locali messi a disposizione. Al primo di questi open day parteciperà anche l’assessore Bordilli.

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