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Zona arancione, manifestanti ricevuti da Bucci: “Presto centraline per rilevare inquinamento e rumore”

Prima il presidio davanti a Palazzo Tursi, poi il corteo, guidato da donne e bambini, per arrivare davanti alla Regione e infine davanti alla Prefettura, per chiedere alle istituzioni locali e al governo di non dimenticare chi abita ai confini della zona rossa e sarà interessato da cantieri per le demolizioni perché molto vicino all’area degli abbattimenti delle case, che contengono amianto, allo smontaggio del Ponte Morandi alla costruzione del nuovo viadotto. Vogliono inoltre partecipare al dibattito che si aprirà sul futuro dei quartieri.
Il comitato ha avuto un’immediata risposta da parte del sindaco e commissario straordinario per la ricostruzione, Marco Bucci che ha ricevuto i residenti della zona arancione e ha detto loro che saranno installate a breve le centraline per il monitoraggio dell’aria e anche i rilevatori acustici per sorvegliare le emissioni sonore dei cantieri. Bucci ha anche annunciato incontri puntuali (come quelli con gli sfollati) con i residenti dell’area e due osservatori su ambiente e riqualificazione a cui i residenti potranno partecipare con una loro delegazione.
Ovviamente, osservatori e monitoraggio sono solo una parte delle richieste degli abitanti dell’area interessata, circa 300 famiglie che hanno ricevuto la solidarietà, oltre che delle associazioni non solo della vallata e del Comitato Sfollati, anche, tra gli altri, di Cgil, Cisl e Uil, del Pd, della Lista Crivello, del M5S di Genova, che potrebbe portare al partito nazionale, al governo, l’appello per gli indennizzi per i disagi che gli abitanti che risiedono vicino alla zona rossa, che già subisco disagi e ne subiranno all’apertura dei cantieri.

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