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Ruba all’Oviesse e picchia gli agenti, la polizia locale le scopre nella borsa proventi di altri furti

La donna ha mandato all’ospedale i due cantuné intervenuti resistendo con calci e spintoni. Ha precedenti specifici per furto e resistenza. Gli agenti sono risaliti ai proprietari degli oggetti non suoi che aveva nella borsa, provento di due furti su autovetture. Tra questi una serie di buoni pasto sottratti dall’auto di un ristoratore

È entrata nell’Ovs in piazza Campetto, dove, nel camerino, ha provato diversi capi. Lì ha rotto la placca antitaccheggio e ha tentato di portare via una maglia. Fermata dalla guardia di sicurezza del grande magazzino, ha dato in escandescenze. Il parapiglia ha richiamato due agenti di polizia locale del reparto Vivibilità in servizio nel centro storico. La ventiseienne, di origine venezuelana, regolarmente presente sul territorio nazionale, tossicodipendente, ha mandato all’ospedale due agenti che hanno ricevuto prognosi di 7 e 10 giorni al pronto soccorso del Galliera. Nel corso della perquisizione la polizia locale le ha trovato in borsa un coltello e vari oggetti che non le appartenevano, tra cui una tessere sanitaria, diversi buoni pasto, un cavetto di ricarica Apple, un martelletto frangivetro del tipo in uso sui bus Amt. Gli agenti hanno indagato, prima rintracciando il proprietario della tessera sanitaria, poi il possessore dei buoni. Il primo non si era reso conto del furto. È andato a controllare l’auto dove teneva la tessera e l’ha trovata col vetro infranto. Il fatto è avvenuto nello stesso quartiere dove vive la donna. All’interno mancavano molti oggetti, tra cui un iPad, non ritrovato nella borsa della venezuelana,, dove invece c’era il cavetto di ricarica, riconosciuto perché parzialmente danneggiato. Il legittimo proprietario dei buoni pasto, rintracciato attraverso un’indagine sui ticket consegnati da diverse aziende ai propri dipendenti, ha portato a un ristoratore cinese con azienda a Milano. L’uomo è venuto in vacanza a Genova per qualche giorno portando con sé i tagliandi per non lasciarli a casa incustoditi e ha posteggiato l’auto in via Gramsci. È lì che è stato infranto un vetro del mezzo e sono stati asportati i buoni insieme ad altri oggetti. Durante la perquisizione della polizia locale, nelle scarpe della donna sono stati ritrovati minuscoli pezzetti di vetro. La straniera è pregiudicata con precedenti specifici.
Il magistrato ha negato l’arresto in flagranza (possibile peraltro solo per il taccheggio e la violenza agli agenti). Sarà giudicata per furto aggravato, ricettazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, possesso dell’arma (il coltello) reati per i quali l’ha denunciata il reparto Vivibilità.

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