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Il pranzo di Sant’Egidio per le persone in difficoltà: 2.500 volontari in 59 location – LE FOTO

Il pranzo di Natale di Sant’Egidio: 2.500 i volontari (1.100 quelli che prestano volontariato abitualmente presso la comunità, 1.400 quelli che si sono aggiunti, di ogni età, dai ragazzi agli anziani) per l’edizione 2018 del pranzo di Sant’Egidio che quest’anno interesserà oltre 9 mila persone tra oggi, 25 dicembre, e il prossimo 6 gennaio. A quello della basilica dell’Annunziata hanno partecipato anche l’arcivescovo Angelo Bagnasco e il sindaco Marco Bucci


Oltre alle tavole imbandite all’Annunziata, altre cinquantotto le location in cui il pranzo è stato o sarà allestito: dal centro (Palazzo Ducale, Magazzini del Cotone del Porto Antico, Commenda di Prè, parrocchia di San Nicola, istituto Marcelline, parrocchia San Pietro) al Ponente (don Bosco e Villa Ronco a Sampierdarena, istituto Calasanzio di Cornigliano, Campus di Coronata, parrocchia di San Rocco di Pra’, il plesso del Cep dell’istituto comprensivo Voltri 2), alla parrocchia di San Francesco a Bolzaneto, al Paladiamante di Begato alla parrocchia di San Gottardo. Per ogni ospite una tavola imbandita a festa, con i cibi della tradizione e un regalo personalizzato.
Al pranzo nella basilica dell’Annunziata hanno partecipato anche l’arcivescovo Angelo Bagnasco e il sindaco Marco Bucci che ha ricordato la tradizione solidale della città che affonda le sue radici nella storia e come i volontari di Sant’Egidio siano ogni giorno impegnati nell’assistenza di poveri, anziani, persone sole arrivando <dove non arriviamo noi istituzioni>. Il Sindaco-Commissario straordinario per la ricostruzione del Ponte Morandi ha anche detto: <Lavoriamo per fare una città più bella, e insieme possiamo fare di più>.
la comunità di Sant’Egidio sta festeggiando quest’anno i 50 anni dalla fondazione. Il pranzo è, come da anni, organizzato per creare un momento di comunione e di festa con senza dimora, anziani in difficoltà, immigrati, famiglie delle periferie, disabili.

A fronte dell’ampia partecipazione di volontari, Sergio Casali, a nome della Comunità di Sant’Egidio: <In tempi in cui impera la cultura del “cattivismo” la risposta reale è il desiderio di generosità e incontro. Questo non è un tweet, è la realtà. Dobbiamo considerare che oggi fare il volontario è una risposta rivoluzionaria>.

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