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La notte più brillante per la cometa di Natale, ma è quella che guidò i Magi a Betlemme?

La notte più brillante per la Cometa di Natale che sarà visibile qualche ora dopo il tramonto vicino alle Pleiadi. Ci vuole un cielo non inquinato dalle luci della città e, soprattutto, il cielo sereno, che difficilmente avremo, ma non si sa mai.
46P/Wirtanen, ormai nota come “The Christmas comet”, la cometa di Natale raggiunge oggi, 16 dicembre, la distanza minima dalla Terra, e sarà possibile vederla anche ad occhio nudo (meteo permettendo, appunto). La cometa è una “vecchia conoscenza” dell’Agenzia Spaziale Europea, l’interesse verso questo piccolo oggetto astronomico continua ad aumentare. È relativamente piccola – il suo diametro è di circa 1,2 km – ma si avvicinerà molto alla Terra. Anni fa, la 46P/Wirtanen era stata scelta come obiettivo della missione Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea, ma alla fine del 2002 il razzo fallì il lancio e l’Esa fu costretta cambiare cometa (venne individuata la 67P Churyumov-Gerasimenko, raggiunta nel 2014 senza ulteriori ritardi).

Era questa la stella che guidò i magi alla grotta di Bethlemme?

Secondo Giotto fu una cometa e così la raffigurò negli affreschi della cappella degli Scrovegni a Padova.
Si trattò più verosimilmente di una congiunzione tra Giove e Saturno. Una vicinanza in prospettiva tra pianeti che nel caso delle stelle (più lontane dei pianeti) è solo apparente, una sovrapposizione nel nostro campo visivo anche se la luce che ci arriva non è partita nello stesso momento e le fonti luminose possono essere state irradiate anche a distanza di molto tempo nel caso delle stelle più lontane da noi e tra loro.
Ma torniamo al fenomeno descritto dalla Bibbia (Nuovo Testamento, Vangelo secondo Matteo (2,1-12.16): Giove e Saturno si avvicinarono nella costellazione dei Pesci per ben 3 volte nel 7 a. C. ed è tra il 4 e il 7 a. C. a cui si fa risalire per ragioni storiche la nascita di Gesù. Tanto da sembrare un’unica grande stella, brillantissima, che funzionò, secondo la tradizione, come un bussola per i Magi. L’iconografia tradizionale comunque ha continuato a raffigurarla come una cometa luminosa: come la cometa Hale_bopp.

La cometa fotografata dall’Esa, Agenzia Spaziale Europea
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