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Terrorizzava negozianti, clienti e passanti tra Vigne e Maddalena, la polizia arresta pregiudicato

A denunciare la situazione anche all’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino e al procuratore capo Francesco Cozzi, qualche mese fa, durante un sopralluogo tra le Vigne e vico Mele (terminato con una cena in un ristorante della zona a cui hanno partecipato anche il questore Sergio Bracco e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Renzo Nisi), erano stati proprio i commercianti della zona che minacciarono anche di chiudere i negozi e abbandonare il quartiere.
L’uomo (che tempo fa era finito all’ospedale, ferito da un pusher), senza fissa dimora, stazionava da tempo nella zona della Maddalena bighellonando e consumando numerosi alcolici; negli ultimi mesi il suo atteggiamento era diventato particolarmente molesto ed aggressivo nei confronti dei titolari degli esercizi commerciali del posto, degli avventori e anche dei semplici passanti.
La Polizia di Stato di Genova ha tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal locale G.I.P, un marocchino pregiudicato di 32 anni, per il reato di atti persecutori.
A seguito di numerosi esposti presentati da residenti e negozianti di zona è stata svolta un’attività investigativa dalla sezione Reati contro la persona della Squadra Mobile di Genova, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, che ha portato alla emissione di un provvedimento che disponeva per il cittadino marocchino il divieto d’avvicinamento a diversi negozi della zona ed ai relativi proprietari. Gli esercenti, infatti, esasperati ormai dalla grave situazione determinata da una escalation di atteggiamenti violenti ed intimidatori, si erano visti costretti ad interessare in più occasioni le Forze dell’Ordine: le povere vittime vivevano ormai una costante condizione di disagio e tensione.
L’uomo però avrebbe ripetutamente violato tale disposizione, perseverando nei suoi comportamenti litigiosi e molesti, minacciando, insultando ed aggredendo sia fisicamente che verbalmente le sue vittime.
Al fine di impedire la reiterazione delle condotte moleste, in data odierna, su disposizione del Tribunale di Genova, il cittadino magrebino  è stato condotto presso la Casa Circondariale di Marassi, dopo essere stato rintracciato dagli uomini della Squadra Mobile proprio nei luoghi che non avrebbe potuto frequentare.

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