Annunci
Ultime notizie di cronaca

Nervi, ambientalisti e canoisti. “Sì alla spiaggia, no al porto”

<La riqualificazione del Porticciolo di Nervi deve privilegiare l’accesso al mare libero per tutti> ecco le proposte di Italia Nostra, Legambiente Liguria comitato Amici della Baia e associazioni canoistiche. Domani l’incontro agli Emiliani

 

 

Un rendering di come il Porticciolo potrebbe apparire dopo la demolizione della piscina

In occasione dell’incontro pubblico “Programmi e progetti futuri per l’area del Porticciolo di Nervi”, promosso dall’Amministrazione comunale e dal Municipio Levante, martedì 11 dicembre ore 21 al Teatro Emiliani di Nervi, Italia Nostra Genova, Legambiente Liguria, il comitato Amici della Baia di Nervi, le associazioni canoistiche e operatori economici locali riaffermano una comune visione del futuro della Baia di Nervi, già espressa in un documento presentato all’amministrazione cittadina.
<Il progetto di riqualificazione della Baia di Nervi deve recuperare l’autentica vocazione del Porticciolo che, con la sua spiaggia e lo scalo, è uno dei pochi punti del Levante Genovese di facile e libero accesso al mare per residenti e turisti, approdo per la piccola nautica, per alcuni pescatori professionisti e per le società di diving, campo di evoluzione per circa ottocento praticanti le specialità kayak/canoa che fanno capo a sette società sportive che qui fanno allenamenti, corsi, attività agonistica – dicono i proponenti>.
<Il progetto del Comune – sostiene il coordinamento delle associazioni canoistiche – dovrebbe esaltare e valorizzare queste caratteristiche, fornendo servizi e meglio organizzando gli spazi, nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio>.
<L’auspicata delocalizzazione della piscina “Mario Massa” e la demolizione del suo rudere possono lasciare spazio a un’ampia e armoniosa discesa a mare, spiaggia/scalo, al servizio delle tante attività nautiche, ma anche teatro, fra terra e mare, di eventi di livello nazionale e internazionale che questo angolo di Nervi ha tutte le potenzialità per ospitare, grazie all’ottima offerta di ristorazione, di spazi espositivi e di ospitalità; il Castello, il Collegio degli Emiliani. Non si vede invece l’opportunità di creare qui una darsenetta: di fronte alla realizzazione di pochi ormeggi temporanei nel tratto banchinato, si ridurrebbe il contatto con il mare, che è l’elemento centrale e più qualificante dell’intervento – spiegano le associazioni -. Per non parlare dell’impatto visivo di una banchina con ripidi gradoni, invece di una spiaggetta/scalo. Lo specchio acqueo, ampliato dalla rimozione della piscina, andrebbe lasciato il più possibile libero, per permettere lo svolgimento delle attività nautiche. La spiaggia esistente – già molto frequentata – va difesa e ampliata. Una costante e particolare attenzione deve essere prestata alla qualità delle acque per controllare l’inquinamento e garantire livelli di potenziale balneabilità. Preoccupazione sollevano gli interventi alla bocca di porto preconizzati per risistemare la banchina di approdo dei battelli turistici: il timore è di vedere ridotto il ricambio delle acque e amplificati gli effetti del moto ondoso. Ciò che si intende scongiurare sono nuove costruzioni nell’ambito della Baia e soprattutto la trasformazione del Porticciolo, da approdo protetto per piccoli natanti tirati in secco, con ormeggi solamente temporanei, in un porto turistico con pontili galleggianti, banchinamenti e imponenti difese a mare: la scelta di trasformare la Baia in un “parcheggio” per grandi natanti che apparirebbero fuori scala in questo contesto armonioso – a parte i costi altissimi, naturalmente a carico della finanza pubblica, per realizzare le difese a mare – farebbe precipitare la qualità delle acque, toglierebbe un bene alla collettività, non porterebbe sostanziali benefici agli operatori economici>.
<La mareggiata del 29 ottobre – osserva Santo Grammatico di Legambiente – ci ha mostrato come i cambiamenti climatici su scala planetaria si possono tradurre in eventi disastrosi su un territorio fragile come quello della nostra Regione. Pensare oggi di costruire nella fascia costiera è una sfida alla ragionevolezza>.
<Il Porticciolo chiude a ponente lo splendido percorso che con la passeggiata Anita Garibaldi inizia da Capolungo e costeggia i Parchi di Nervi – ricorda Ermete Bogetti di Italia Nostra – è un unicum che il legislatore ha voluto tutelare con il Codice dei beni culturali e con il Piano Territoriale Paesistico di Nervi Sant’Ilario adottato già nel 1953. Sta a tutti noi intervenire per permettere oggi la piena fruizione da parte della cittadinanza e conservare questo bene prezioso per le generazioni future>.

Ecco alcune immagini storiche della baia di Nervi.

I firmatari del documento comune: ITALIA NOSTRA Sezione di Genova, LEGAMBIENTE Liguria, COMITATO AMICI DELLA BAIA DI NERVI, ASSOCIAZIONI E ATTIVITA’ SPORTIVE della Baia di Nervi (Canoaverde, Canoa Club Nervi, Centro Kayak Canoa, Genova Canoa Club, Kayak Canoa Clan, Kriminal Kayak, Lo Scalo scuola canoa, Fratellanza Nuoto salvamento con tavole, Diving Nervi).

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: