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Erzelli, Salvatore (M5S) vorrebbe evitare ai dipendenti di Liguria digitale il trasloco nel polo tecnologico

Toti: <Intescambio di conoscenze e professionalità. Su Erzelli esiste un progetto, di sviluppo coerente con le vocazioni e il futuro di questa Regione. Risparmieremo 93 mila euro l’anno>

ericsson

Dopo gli anni necessari a convincere la Facoltà di Ingegneria, dopo tutta la partita per liberare le aree di Sestri spostando le aziende per far vivere un’area dedicata all’hi-tec che ormai c’è e qualcosa bisognerà pur farne, Alice Salvatore (consigliere regionale M5S) vorrebbe che fossero proprio la Regione, i Comuni, le Asl e le aziende a capitale pubblico (arte) riunite nel consorsio Liguri Digitale a tirarsi indietro, “graziando” i 300 dipendenti della società consortile. Insomma, come se negli ultimi dieci anni sul tema non si fosse spesa una sola parola sul “rogetto Erzelli”.
<Il trasferimento di 300 lavoratori di Liguria Digitale a Erzelli è una scelta dissennata, a rischio conflitto di interessi, che danneggia i lavoratori e la Regione. Toti torni sui propri passi –  ha detto Alice Salvatore con un’interpellanza in Consiglio regionale -. L’alternativa esiste: la sede dell’ex Agenzia delle Entrate di Carignano, a pochi passi dalla Regione, principale cliente di Liguria Digitale. Assurdo spostare 300 dipendenti in una misteriosa collina priva di collegamenti accessibili e di trasporti adeguati, all’interno di un parco tecnologico che ha messo a nudo tutte le proprie crepe con la vicenda Ericsson>. Che i collegamenti per ora siano non proprio agevolissimi e che lassopra manchino negozi e servizi è verissimo. Sarebbe difficile, però, spiegare all’Università per quale motivo gli enti pubblici che hanno fatto un can can impressionante per convincere la Facoltà di Ingegneria poi non traslocano i dipendenti di una propria azienda.
Salvatore, in consiglio, ha tirato fuori l’asso dalla manica segnalando quello che a suo parere sarebbe un conflitto di interessi <che rischia di trascinare la Regione e il Presidente Toti in uno scandalo politico> ha detto la consigliera pentastellata secondo la quale <L’amministratore unico di Liguria Digitale Bucci è anche socio di Ght, ovvero la società a cui la Regione pagherebbe l’affitto con soldi pubblici per gli alloggi sulla collina di Erzelli>.
La decisione è stata assunta circa un mese fa dalla giunta regionale: «Almeno 300 dei 411 dipendenti – ha dichiarato Salvatore – sarebbero costretti a cambiare sede e a spostarsi dagli uffici in centro città per occupare un intero piano dell’edificio Siemens». Il consigliere ha, quindi, chiesto i motivi «di questa soluzione, che incide negativamente sulle prestazioni di Liguria Digitale e determina, per giunta, un ulteriore sperpero di denaro pubblico con conseguenti disservizi nell’erogazione e nella gestione delle consulenze e degli interventi per la Regione e perché non sia stata considerata l’opportunità di utilizzare gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, che – ha detto – avrebbe garantito un risparmio consistente di risorse pubbliche». Il consigliere ha rilevato, infatti, che la Regione aveva a suo tempo ipotizzato «a parità di prezzo l’utilizzo degli uffici dell’Agenzia delle Entrate in Carignano sotto il cuore degli uffici della Regione, che rimane il princpale cliente di Liguria Digitale».

Per la giunta ha risposto il presidente della giunta Giovani Toti il quale, dopo avere ricordato che la Regione è socia di maggioranza di Liguria Digitale, ha spiegato che la creazione del polo tecnologico a Erzelli è un progetto che va sostenuto «perché si tratta di un percorso di sviluppo coerente con le vocazioni e il futuro di questa regione. Il fatto che in un piano di razionalizzazione degli immobili pubblici e dell’utilizzo da parte di funzioni della Regione allargata, si pensi di spostare un’azienda tecnologica in un luogo deputato alla collaborazione tra aziende tecnologiche – ha aggiunto – mi sembra che non richieda spiegazioni ulteriori». Il presidente ha aggiunto: «Credo che Liguria Digitale ne avrà un grande beneficio dal punto di vista dell’interscambio delle conoscenze e della professionalità e mi auguro possano averne un beneficio anche le altre aziende che sono lì utilizzando un domani servizi di questa società». Il presidente, infine, ha specificato che il trasferimento di Liguria Digitale nel Parco tecnologico di Erzelli consentirà un risparmio annuo di 93 mila euro, pari circa a 560 mila euro in sei anni, rispetto alle spese attualmente sostenute dalla società e superiore di circa 20 mila euro rispetto alla prima ipotesi di piazza Carignano.

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