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Teatro dell’Ortica, il 12 novembre si riparte. Una stagione dedicata all’impegno fra Gramsci e Pertini

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Chiusa con successo il 31 luglio 2016 l’ottava edizione del Festival teatrale dell’Acquedotto delle antiche vie e dei castelli e la terza edizione del Festival Nazionale di Teatro e Carcere Destini incrociati (ideata dal Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere) il 12 novembre partirà la stagione serale del Teatro dell’Ortica, con la direzione artistica di Mirco Bonomi, che si svolgerà come di consueto presso l’Auditorium di via Salvador Allende il sabato sera alle 21 (salvo diversa segnalazione), proponendo 14 titoli, di cui 6 ospitalità e 8 produzioni. Molto ricca anche la programmazione per ragazzi e famiglie la domenica pomeriggio alle 16 con 14 titoli da ottobre a febbraio. La stagione domenicale è partita domenica 9 ottobre con lo spettacolo scritto diretto ed interpretato da Luca Agricola “Sono tutto un bollore” e riprenderà domani (domenica 23 ottobre) con la nuova produzione di Teatro dell’Ortica per i più piccoli “La Cenerentola (che chiuderà anche la stagione domenica 26 febbraio) originale trasposizione attualizzata della celebre fiaba di Perrault, interpretata da Carlotta Curato, Martina Fochesato, Giancarlo Mariottini e Gaia Salvadori con la regia di Elisabetta Rossi. Una Cenerentola contemporanea, in lite con le sorellastre, che, grazie all’aiuto della “zia d’America”, realizzerà il suo sogno e troverà l’amore… in un famoso chitarrista!
Quest’anno tre degli spettacoli in programma saranno dedicati ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni, con titoli specifici di richiamo sia didattico che culturale: “Inferno, un dannato viaggio” (domenica 15 gennaio), rivisitazione dell’Inferno dantesco – a cura di Claudia Benzi, Irene Gulli e Giancarlo Mariottini – che contamina la materia del Sommo Poeta con i meccanismi tipici del videogame e del quiz televisivo; “La stanza dei giochi” della Compagnia Scenamadre scritto e diretto da Marta Abate e Michelangelo Frola ed interpretato da due attori bambini (Elio Ciolfi/Francesco Scavo e Emma Frediani/Sofia Ghiorsi), vincitore del Premio Scenario Infanzia 2014 (domenica 22 gennaio); infine una nuova produzione di Teatro dell’Ortica “Frankenstein, ovvero il mistero della creazione”, rivisitazione del celebre romanzo di Mary Shelley a cura di Irene Gulli e Giancarlo Mariottini, anche interpreti (domenica 29 gennaio).
Da sempre la programmazione teatrale per bambini e ragazzi la domenica pomeriggio alle 16, costituisce un appuntamento importante nella stagione; realizzata in collaborazione con Nuovo CIEP è strutturata come momento di socialità e condivisione: dopo gli spettacoli, vengono infatti proposte attività ricreative – merenda (offerta da Coop Liguria) e laboratorio artistico per bambini e genitori condotto da operatori specializzati (a cura di Spazio Famiglia Val Bisagno) – per creare un punto di riferimento culturale nel territorio in cui le famiglie possano trascorrere insieme la domenica pomeriggio.
Dopo Orticalive – che ha proposto nella scorsa stagione una serie di appuntamenti con la musica il venerdì sera – quest’anno sarà la volta de I venerdì letterari: 6 incontri il venerdì alle 18 – da dicembre a maggio – con autori, giornalisti, personalità significative della cultura, intorno a tematiche di attualità, uno spazio per riflettere, discutere, capire, insieme. L’ingresso è gratuito e alla fine verrà offerto un piccolo aperitivo.
Quest’ anno il direttore artistico Mirco Bonomi, ha deciso di dare alla programmazione un taglio molto preciso, concentrandosi su titoli che abbiano uno sguardo su tematiche civili e sociali e anche e soprattutto raccontino “piccole storie” che nascono, si sviluppano e agiscono dentro la storia con la s maiuscola, diventandone parte indissolubile; non a caso il titolo scelto per la stagione è “Storie di Storia. Uomini e donne raccontano e si raccontano”.
“1996/97-2016/2017: 20 anni di Teatro dell’Ortica – spiega Bonomi – vent’anni di teatro eccentrico perché periferico, perché alla ricerca di nuove visioni, perché impegnato a ricercare terreni altri.
Una stagione all’insegna dell’impegno civile e sociale, quindi, pensata per un pubblico che sia sempre più presente e partecipe, pronto a trasformare un «non luogo» in uno spazio di incontro e di pensiero”.
Si parte dunque sabato 12 novembre alle 21 con il reading teatrale “Gramsci fra politico e privato”, ideato ed interpretato da Mirco Bonomi e Anna Solaro: con la lettura di brani tratti da: “L’albero del riccio”, “La questione meridionale”, “Lettere dal carcere”, “Odio gli indifferenti”, si vuole rendere omaggio al politico, al pensatore e soprattutto all’uomo, nell’ottantesimo anno dalla morte.
Venerdì 2 dicembre un doppio appuntamento: alle 18 si inaugura il ciclo di incontri I Venerdì letterari con l’autore ed attore genovese Antonio Carletti e il suo “Diario (o i radi”; scritto, diretto ed interpretato dallo stesso Carletti lo spettacolo “Tra pochi giorni è natale”  che andrà in scena alle 21 e che ripercorre la storia di Giuseppe Pinelli, ferroviere, anarchico, marito e padre. Arrestato a Milano per essere interrogato sulla bomba esplosa in Piazza Fontana il 12 dicembre 1969, muore volando da una finestra della Questura di Milano nella notte fra il 15 e il 16 dicembre: una storia mai, volutamente, chiarita, una delle tante (troppe) vergogne del nostro paese, che non può non far pensare a casi di recentissima cronaca.
Ancora un tragico fatto della nostra storia recente venerdì 17 dicembre alle 21: “Milano, 18 marzo 1978”. Fausto Tinelli e Lorenzo “Iaio” Iannucci, all’epoca diciottenni, frequentatori del Centro Sociale Leoncavallo, vengono uccisi da 8 colpi di pistola di fronte al cancello di ferro della Sir James Henderson School; l’omicidio fu rivendicato da estremisti di destra. (Il 18 marzo 2012 i giardini di Piazza Durante a Milano sono stati dedicati e intitolati a Fausto e Iaio dalla giunta del Comune di Milano). La storia dei due ragazzi viene ripercorsa da Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni nel film “Il sogno di Fausto e Iaio” che racconta, attraverso varie tecniche narrative – teatro, cinema, illustrazioni in Ldp, immagini e suoni di archivio –
l’enorme emozione per quella morte giovane, prematura, innaturale.
Dopo la pausa natalizia la programmazione riprende venerdì 13 gennaio alle 1 con l’incontro e le riflessioni intorno al libro “Clandestino italiano” (edizioni Sensibili alle foglie) di Andrea Pizzorno di cui si parlerà insieme all’autore (gli altri appuntamenti: venerdì 10 febbraio “Da uomo a uomo Uomini maltrattati raccontano la violenza” di Alessandra Pauncz (ed.Erickson»), con lettura di brani del libro a cura degli attori del Teatro dell’Ortica; venerdì 17 marzo Nicola Bombacci: un comunista in camicia nera incontro e riflessioni sulla figura di Nicola Bombacci a cura di Claudio Cabona; venerdì 14 aprile “Avere 20 anni nel ‘43” a cura di Luca Borzani; e, a chiudere, venerdì 12 maggio “Oltre il cortile stranità; il teatro dell‘esistenza” con Anna Solaro e Mirco Bonomi di Teatro dell’Ortica.
Sabato 14 gennaio alle 21 andrà in scena la conferenza spettacolo “Conversazioni al femminile. L’amore e la paura”: Anna Solaro, con l’ausilio della lettura di brani (di Gaber, Covatta, lei stessa e altri), discuterà con Paola Vidotto, esperta di comunicazione strategica, intorno al rapporto fra amore, violenza, paura, spesso avvitati in una spirale da cui è difficile uscire.
Sabato 21 gennaio la compagnia milanese Confraternita del Chianti porta sul palco dell’Ortica “Esodo pentateuco #2”, scritto da Chiara Boscaro, Marco Di Stefano (anche regista), Diego Runko, ed interpretato da Diego Runko, secondo capitolo del progetto Pentateuco, ciclo di 5 monologhi derivanti in modo simbolico dai libri del Pentateuco. Il monologo parla di Rudi, che non è mai emigrato ma tanti ne ha visti partire sul «Toscana», il piroscafo che portava gli esuli in Italia. Rudi è un istriano di Pola, come il bambino di dieci anni cui decide di raccontare la sua storia (e come l’attore che gli dà voce e corpo): una storia rocambolesca fatta di bombe, di zanzare, di barche e di Alida Valli. Ma Rudi non è il solo personaggio di Esodo pentateuco #2: Diego Runko recita in quattro lingue per dar vita al giornalista croato alle prime armi, al soldato inglese tifoso del Liverpool, al sacerdote partigiano, al ragazzo di Pola che pesca con le bombe per la prima volta in vita sua. A fare da cornice, due date simbolo: il 25 giugno 1991 – giorno dell’Indipendenza della Croazia – e il 18 agosto 1946, giorno in cui un’esplosione sulla spiaggia di Vergarolla segna simbolicamente l’inizio dell’Esodo. Un’esplosione che uccide più di sessanta persone, ma che non viene rivendicata da nessuno e di cui – nel 2016 dopo settant’anni – ancora non si conoscono i nomi dei colpevoli.
In occasione della Giornata della memoria, sabato 28 gennaio andrà in scena la produzione di Teatro dell’Ortica “Pane azzimo” tratto dall’omonimo libro di Giovanni Meriana. Interpretato da Mirco Bonomi e Danilo Spadoni con la regia di Mauro Pirovano, lo spettacolo racconta l’infanzia di Nanni, diminutivo di Giovanni, a Savignone nell’entroterra Genovese, dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale alla fine del conflitto. Lo spettacolo verrà proposto venerdì 27 gennaio alle ore 10 per le scuole;
Sabato 11 febbraio Karakorum Teatro presenta “Rimanendo sul confine. Ovvero la volta che rincorsi il fante di cuori”, scritto ed interpretato da Stefano Beghi che con il suo racconto ci porta a scoprire storie di confini e contrabbando, briganti gentiluomini, militari in esilio, le loro avventure sul confine tra legale ed illegale, bisogno e desiderio, coraggio e follia, in cui giocare è provare ad andare oltre, è concedersi il diritto di sentirsi un eroe. Uno dei temi più discussi sui giornali di oggi, il confine, viene raccontato e messo in discussione da una storia fatta di cose semplici, di paesi, di laghi, di Dei appena nati… partendo da lontano, ma non abbastanza per essere storia. Non ancora.
Sabato 18 febbraio è la volta di uno degli spettacoli più amati e longevi di Teatro dell’Ortica “Quando le cose si dimenticano riaccadono”, adattamento teatrale di Mirco Bonomi (anche in scena insieme ad Anna Solaro e Marcello Liguori alla chitarra) degli scritti di Armando Misuri, poeta, scrittore, ex-paziente psichiatrico, attore di Gruppo Teatrale Stranità, che come Alda Merini racconta uno spaccato della sua vita, di «un mondo a parte»: quello del manicomio. Lo spettacolo propone una replica per le scuole giovedì 16 febbraio alle 10.
In occasione della festa della donna, mercoledì 8 marzo la compagnia toscana Blanca Teatro propone il monologo “Cosa mia”, scritto da Virginia Martini ed interpretato da Antonio Branchi che affronta il tema purtroppo attualissimo della violenza degli uomini sulle donne: violenza sessuale, violenza domestica, violenza psicologica, violenza verbale. Violenza. Uno spettacolo sulla possibilità e sulla necessità di reagire, di opporsi, di modificare la realtà esistente. Uno sguardo spigoloso su un tema difficile ma con la volontà precisa di opporsi a quell’atteggiamento sensazionalistico che affolla i programmi televisivi
Venerdì 1 e sabato 2 aprile andrà in scena “Ududu-Za-Thora”, commedia in due atti per due attori, due attrici e un non morto, scritta da Antonio Sgorbissa docente di Robotica e Intelligenza Artificiale presso la Facoltà Politecnica dell’Università degli Studi di Genova; Ududu-za-thora affronta, in maniera ironica e dissacrante, i temi fondamentali della filosofia della mente: da dove nasce l’autocoscienza? Che cosa è il sé? Qual è lo scopo della scienza? In cosa si differenzia l’uomo da una macchina? una riflessione assai sgangherata per condurre il pubblico a riflettere sui paradossi dell’Io.
In scena, oltre allo stesso Sgorbissa, Alessandro Crupi, Laura Ghio, Camilla Repetti, Spyros Patros.
Sabato 20 aprile un’altra produzione di Teatro dell’Ortica “Cognome e nome Pertini Sandro” scritto da Antonio Carletti, anche interprete insieme a Mirco Bonomi: un tentativo di far conoscere anche alle nuove generazioni un modello di politico che appartiene ad un’altra epoca storica, un uomo politico che metteva la morale e l’etica al centro delle sue passioni e della sua vita; lo spettacolo verrà proposto per le scuole venerdì 19 e venerdì 26 aprile alle 10.00
Sabato 20 maggio andrà in scena l’esito del Laboratorio L.E.T. Cassiopea condotto da Mirco Bonomi
“Clandestino italiano”, liberamente ispirato al libro di Andrea Pizzorno e adattato per la scena da
Mirco Bonomi; storie di ieri e di oggi si inseguono, si intrecciano, si confondono: da italiani brava gente alla crisi mondiale.
Il sipario della stagione 2016/2017 cala su Ortica Lab & altre sperimentazione, spettacoli dei laboratori di Teatro dell’Ortica, sabato 27 maggio, 3, 10 e 17 giugno.
Anche quest’anno andranno in scena gli spettacoli creati all’interno dei laboratori in ambito sociale tenuti da Anna Solaro, con le donne vittime di violenza, in collaborazione con il Centro Per Non Subire Violenza, il Laboratorio Stranità – con disabili psichici – e il Laboratorio con le detenute del carcere di Genova Pontedecimo gli alunni, gli insegnanti e i genitori della Scuola Primaria «Anna Frank» di Serra Riccò e della Scuola Secondaria di primo grado “Don Milani” di Genova.
In collaborazione con Coop Liguria, in luogo e data da definirsi, andrà in scena “Double face. Donne adatte ad ogni stagione”. Lo spettacolo, diretto da Anna Solaro, nasce lo scorso anno da un percorso di collaborazione fra il Teatro dell’Ortica e il Centro Per Non Subire Violenza. «L’idea progettuale è stata quella di offrire un luogo altro alle donne vittime di violenza da condividere con altre donne – spiega Anna Solaro – uno spazio di laboratorio teatrale in cui poter rielaborare i propri vissuti attraverso una riscoperta corporea e una narrazione del sé. Sulla scena più di dieci donne e fra queste, donne seguite dal centro e operatrici. Lo spettacolo è una storia di racconti mediata attraverso tanti vestiti, pezzi di stoffa dell’esistenza, abitati dall’esistenza. La narrazione si interrompe per aprirsi e soffermarsi sul percorso, sulle strade attraverso le quali queste donne si sono istruite per essere solidali».
La nuova produzione di Gruppo Teatrale Stranità, “Temporaneamente presenti (è già qualcosa)”, andrà in scena martedì 28 marzo (con doppia replica alle 10.30 e ore 21.00) e mercoledì 29 marzo alle 21 al Teatro della Tosse/Sala Aldo Trionfo, il nuovo lavoro di Teatro in carcere, “Amore maschile, femminile, neutro”, sarà, ospite al Teatro dell’Archivolto/Sala Gustavo Modena, martedì 9 maggio (con doppia replica alle 10.30 e alle 21) e mercoledì 10 maggio alle 21

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