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Il Teatro Cargo riparte da piazza Odicini. Ecco la nuova stagione

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Riparte dalla sua sede naturale di piazza Odicini (dopo un anno difficile e pieno di peregrinazioni, seppur ricco di grande qualità come al solito) la nuova stagione del Teatro Cargo di Voltri.  Stasera ci sarà la presentazione della nuova stagione per il pubblico più affezionato, ma il primo spettacolo in cartellone è fissato per il 13 ottobre ed è “Scintille” (una produzione Cargo) che dal 2012 miete solo successi e premi in Italia e all’estero.
Si prosegue il giorno seguente con “Maternity Blue”s con Amanda Sandrelli, spettacolo toccante sul tema delle madri assassine. Nel meraviglioso Teatro di Villa Duchessa, invece, sono ospitati due spettacoli piccoli e potenti: domenica 30 ottobre “Occhi nudi”, dedicato alla vita di un modella che decise di diventar pittrice, rendendo protagonista il proprio sguardo femminile; a marzo: “Dieci ” con Elena Dragonetti, attrice eclettica che tante volte ha collaborato con il Cargo.
In collaborazione con il Festival della Scienza ci sarà spazio per uno spettacolo dedicato alla fisica, che può diventare divertente e comprensibile a tutti grazie ad uno straordinario attore, Massimo Schuster, su testi del noto scienziato Carlo Rovelli.
Resistenza e storia sono protagonisti di “Buio a mezzogiorno” (11 novembre) dal romanzo di Arthur Koestler, regia di Sicignano, prodotto dal Teatro della Tosse, sulla storia di Stalin: rivoluzione, propaganda, strumentalizzazione degli ideali: attualissimo e con un cast straordinario tutto al maschile, capeggiato da Aldo Ottobrino e Gianmaria Martini. Altra regia di Sicignano, non ancora vista a Genova è “Madame Bovary” (2-3 dicembre) dal romanzo di Flaubert, di cui ricorre l’anniversario della pubblicazione (1856). Emma (Sara Cianfriglia) è ancora personaggio in cui identificarsi, nel suo anelare ad una felicità che non è di questo mondo. Gioioso, folle, circense è “L’orchestra di carta” (20 gennaio) del belga Max Vandervorst, creatore di straordinari strumenti di carta. Torna a richiesta del pubblico “Tra i vivi non posso più stare” (28-29 gennaio), in occasione del Giorno della Memoria, creato in collaborazione con Conservatorio Paganini, Accademia delle Belle Arti, Palazzo Ducale, Centro Culturale Primo Levi, Comunità Ebraica di Genova, Goethe Institut. Uno spettacolo dove il pubblico è completamente immerso nell’azione scenica, tra video e musica elettronica, senza retorica.
Torna il 3 febbraio AnnaPaola Bardeloni con “Milonga Anarquista”, una storia d’amore vera tra tango e anarchia. Mentre arriva per la prima volta a Genova la regia di Sicignano di “Vivo in una giungla, dormo sulle spine” (17 febbraio), scritto insieme a Shahzeb Iqbal, uno dei giovani rifugiati coinvolti dal 2011 in un progetto unico in Italia di creazione teatrale, che ha visto succedersi spettacoli fortunati come “Odissea”, “Bianco&nero”, “Compleanno Afghano”, dove i “viaggiatori” arrivati da tutto il mondo hanno trovato lavoro e voce al Teatro Cargo. In scena il 3 marzo la compagnia genovese del Teatro del Piccione, più nota forse in Francia, con uno spettacolo adatto a tutto il pubblico dal titolo “Best”ie, sul tema dell’ambiente. La stagione si chiude con una risata: “Le prénom”, grande successo di elegante divertimento, prodotto dallo Stabile di Genova, al Cargo il 24 marzo.
Fittissimi gli appuntamenti dedicati alle scuole, dall’asilo alle superiori, a cui vengono proposti spettacoli in orario scolastico. E ripartono i corsi di teatro per tutte le età.

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