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La Pg della municipale incastra collega che timbrava e tornava a casa

Gli mancavano pochi mesi alla pensione che scatterà a fine anno, ma in quiescenza lui si sentiva già un po’. Tanto da concedersi molte giornate libere dal lavoro, ma solo dopo aver timbrato il cartellino in piazza Ortiz, dove avrebbe dovuto prendere servizio come sovrintendente capo della polizia municipale. Certo che quando si lavora in divisa con delle “Divise” si dovrebbe calcolare che un comportamento non corretto non viene visto di buon occhio. Su di lui hanno indagato gli uomini della Pg, la polizia giudiziaria della stessa municipale che su 19 giorni di sorveglianza, secondo le indagini dei suoi stessi colleghi, ne avrebbe “saltati” 18. Danilo Sarchi, 61 anni, si occupava di notifiche, ritiri patente, mezzi confiscati, accertamenti di residenza nel centro storico, all’interno del Comparto Prossimità. E in piazza Ortiz ci arrivava davvero ogni mattina, con la Panda della Croce Celeste di San Benigno, pubblica assistenza di cui Sarchi è tra i fondatori oltre che vice presidente e per questo ha accesso ai mezzi, in particolare all’utilitaria Fiat con la quale si recava al lavoro e a bordo della quale si allontanava subito dopo aver timbrato, spesso per tornare a casa, altre volte per effettuare servizi per la pubblica assistenza. In orario di lavoro, è stato accertato grazie alle indagini, ha anche effettuato la revisione alla stessa “Panda”. Altre volte, sempre secondo i colleghi della Pg, ha effettuato servizio (ma sempre per la “croce”) con una delle ambulanze in dotazione alla pubblica assistenza. In particolare avrebbe trasportato un dializzato dall’ospedale di Arenzano. Gli spostamenti sono stati documentati grazie al gps sistemato dagli agenti della Pg sui veicoli. Sarchi avrebbe disertato il posto di lavoro per oltre 70 ore sulle 126 dichiarate come impegnate in servizio. Per questo l’uomo è accusato di truffa nei confronti del Comune e violazione della legge Brunetta. Per lui il pm Federico Manotti, che ha coordinato l’indagine della Municipale, aveva chiesto la custodia cautelare. Il gip Franca Borzone ha disposto invece l’interdizione per sei mesi.

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