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Punkabbestia pluripregiudicato aggredisce agenti della pm del centro storico. Un cantuné morsicato da uno dei suoi cani

Il ragazzo, italiano, staziona di frequente con la fidanzata in via D’Annunzio e in via Lomellini. La Pm, dopo averlo portato nella sede del I distretto per accertamenti, ha scoperto che può “vantare” di aver commesso una serie infinita di reati a partire dal tentato omicidio della sorella minore. Il giovane è stato denunciato

via d'annunzio

Lesioni, ingiurie, rifiuto di generalità, falsa dichiarazione di identità: sarà denunciato dalla polizia municipale del I Distretto un ventiseienne della provincia di Pescara, già condannato per diversi reati anche molto gravi, già ospite delle patrie galere, che stamattina litigava in via D’Annunzio con la fidanzata, una genovese di una normale famiglia della città che per amor di quell’uomo vive per strada come una clochard tra via Lomellini, i portici di De Ferrari e, appunto, l’area di via D’Annunzio nei pressi della Regione.
Per la gente del centro sono due punkabbestia come tanti, coi loro cani al seguito, impegnati a chiedere qualche spicciolo ai passanti. Stamattina i due litigavano per ragioni sentimentali e pare che il battibecco stesse trascendendo quando un cittadino, incontrando una pattuglia del turno del mattino nel centro storico che passava lì vicino, ha segnalato l’accaduto. I due agenti sono intervenuti e il ragazzo prima ha tentato di sottrarsi al controllo, poi ha mentito sulla sua identità (probabilmente tentando di nascondere i precedenti), infine ha alzato le mani. Uno dei cani, due pittbull, ha morsicato un agente. I cantuné sono riusciti a fermarlo e a portare lui e la ragazza ad Ortiz, sede del distretto, per l’identificazione. Lì si è scoperta la vera identità del punkabbestia che nel suo “cursus honorum” ha un po’ di tutto: rapina, resistenza e violenze. Le ultime segnalazioni riguardano una raffica di truffe via internet.
Il giovane, proveniente da Civitella Casanova, in provincia di Pescara, è stato colpito tre anni fa da provvedimento di allontanamento dalla casa familiare perché ha massacrato di botte la sorellastra minore, figlia della stessa madre. Nemmeno la presenza dei carabinieri, accorsi dopo che la famiglia aveva chiesto aiuto, ha fermato la sua furia. È stato condannato per “maltrattamenti in famiglia verso fanciulli”.
Ora sta qui, a Genova, trascinandosi tra un portico e un gradino, insieme a quella ragazza che lo deve amare proprio molto e ai due poveri animali. Stamattina gli agenti di pm del centro storico non si sono fatti intimorire dal suo atteggiamento, lo hanno affrontato e fermato per accertamenti. Dal distretto, il pescarese è uscito denunciato a piede libero (le azioni compiute contro gli agenti non giustificavano l’arresto) mentre la madre della ragazza, in forte apprensione, si è raccomandata con i cantuné di mandarla a casa, ma è maggiorenne e farà quel che crede. È molto probabile che resti sul suo compagno. È stata sanzionata ai sensi del regolamento sul benessere degli animali per il fatto di non aver tenuto il suo pitbull al guinzaglio e per non corretta conduzione. Pagherà, in tutto, una multa di 170 euro.
Probabilmente potrete incontrarli entrambi nei prossimi giorni nei soliti posti.

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